Salvini favorevole alle ‘case chiuse’ per combattere la prostituzione

By | 15 gennaio 2018

Riapertura delle case chiuse: proposta shock di SalviniIl dibattito pre-elettorale sta diventando incandescente e inizia a toccare temi attuali e delicati come lo sfruttamento della prostituzione. Negli ultimi anni, qualche politico ha insinuato la necessità di reintrodurre in Italia le case chiuse. Una proposta che è stata osannata da molti e contestata da altri. Favorevole alle case chiuse è anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha scritto su Twitter: ‘Regolamentare e tassare la prostituzione come nei Paesi civili, riaprendo le case chiuse. Ne sono sempre più convinto’.

Metodo vincente per combattere la tratta?

Il numero uno della Lega pensa che lo sfruttamento della prostituzione si sconfigge con la reintroduzione delle case chiuse. Beh, l’affermazione è opinabile.

Recenti dati dimostrano che, nelle nazioni dove la prostituzione è stata legalizzata, lo sfruttamento non è calato ma è stato, per così dire, istituzionalizzato. Paradossalmente, ciò rende ancor più difficile contrastare la piaga. Un esempio: la legalizzazione della prostituzione, in Germania, ha raddoppiato il numero delle donne trafficate. Cosa significa? Che regolamentare cela e non risolve la grave problematica.

Giuliani contesta Salvini

Contraria alla proposta di Salvini è la dem Fabrizia Giuliani, che ha affermato: “Sull’idea delle ‘case chiuse’ Salvini se ne faccia una ragione: il nostro Paese, per fortuna, non tornerà mai indietro. Noi non consentiremo mai politiche che farebbero felici i trafficanti di esseri umani. Le donne della Lega si ribellino, anche perché l’Europa, forse Salvini non lo sa, sta andando in senso opposto”.

Un altro motivo per cui sarebbe iniquo legalizzare la prostituzione? Lo Stato non può trarre profitto da comportamenti licenziosi. Sarebbe come tassare le tangenti o i proventi derivanti dal commercio abusivo.

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One thought on “Salvini favorevole alle ‘case chiuse’ per combattere la prostituzione

  1. Francostars

    Come fare con la Convenzione ONU 1949/51, che proibisce le case chiuse e che l’Italia, a differenza di altri Stati, ha ratificato nel 1980?
    Inoltre, la prostituzione in Italia è già tassata; questo ai sensi dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011, 18030/2013, 7206/2016, 15596/2016 e 22413/2016. Il Codice relativo è 96.09.09 “Altre attività di servizio per la persona non classificabili altrove”.
    Cosa aspettano i sex workers ad aprire la partita IVA e pagare le tasse in merito, rilasciando la ricevuta fiscale ad ogni rispettivo cliente?

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