Storia del Jeans: dall’Italia al resto del mondo

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storia del jeans

Jeans, inteso come stoffa, non come capo di abbigliamento ha una storia particolare e datata; pare che questo sia nato in Francia, precisamente a Nimes; in questa città è stato prodotto un fustagno di cotone di colore, che all’epoca chiamò “tela di Nimes” questo nome con il tempo contratto in Denim; il primo capo di abbigliamento realizzato con questa stoffa fatta la sua apparizione nel porto di Genova.

L’abbigliamento di marina e scaricatori del porto

Lì i primi pantaloni fatti con il “blu jeans” vennero usati come indumento di lavoro dai marinai e dagli scaricatori del Porto; in francese, in francese e francese, in “Bleu de James” ; in seguito ancora una volta viene modificato in “blue jeans” che praticamente si vorrebbe dire “blu di Genova”

Fino a quel momento, parliamo di un periodo che va da fine ‘700 ai primi’ 800; la pesante tela di cotone colore del cielo era famosa soltanto tra i lavoratori ei marinai; la svolta importante per il blu di Genova avvenne nel 1853, quando in California, Levi Strauss, un emigrante in cerca di fortuna aprì a San Francisco, un negozio dove si vendono oggetti di vario genere, ma anche abbigliamento, per i cercatori d’oro.

Levi Strauss

Strauss contribuì alla trasformazione dei pantaloni da lavoro realizzati fino a quel momento con il blu di Genova,  a veri e propri capi di abbigliamento,  con un commercio che ben presto si confermò fruttuoso e in grande stile.  Tutti usiamo il jeans sia per pantaloni che per giacche, camicie, e persino borse e stivali, ma non tutti sanno con precisione quale fu il primo italiano che indossò un paio di jeans.

Incredibile ma vero il primo a portare un paio di “Genovesi” così erano chiamati in modo più sbrigativo i pantaloni fatti con la tela di jeans, fu Garibaldi durante lo sbarco a Marsala; questo paio di pantaloni storici che grande il condottiero italiano indossò in quell’occasione, sono conservati al Museo del Risorgimento.  Il jeans è tutti gli abiti realizzati con questa stoffa hanno la capacità di adeguarsi all’età di chi li indossa, poiché anno dopo anno la moda del jeans si trasforma ed è così varia, e sempre attuale che piace e tutte le persone, di tutte le età e di tutti i ceti sociali.

Divisa mondiale unificatrice

E’ una divisa mondiale unificatrice che accomuna giovani e meno giovani, abbienti e meno abbienti, un modo di vestire che è diventato uno stile di vita, un modo di essere, oggi possiamo trovare il jeans declinato in una varietà incredibile di nuances,  ma sempre tutte basate sull’antico è intramontabile blu di Genova;  inoltre i capi di jeans sono prodotti e firmati da una quantità innumerevole di brand.

Non c’è uno stilista che non abbia inserito in una delle sue collezioni alcuni elementi realizzati con il Denim che è il termine esatto per definire il tessuto, mentre la parola Jeans sta ad indicare il modello; la storia dei Jeans e del Denim è affascinante, possiamo definire questa stoffa il tessuto più democratico del mondo, versatile e anche glorioso; ad esso sono legati anche avvenimenti particolari, e personaggi particolari, figure di spicco della storia.

Per il popolo e per i Re

Ccme ad esempio una particolare abitudine in uso nel XVI secolo quando l’azzurro diventò il colore del Popolo; mentre invece alcuni anni prima di quel particolare punto di azzurro venivano tinti gli abiti dei Re di Francia.  Col passare dei secoli però il Denim ha acquisito una valenza particolare diventando un vero cult nel campo dell’abbigliamento; conquistando il favore di tutti.

Il jeans in effetti viene indossato volentieri da tutti; ed è stato elevato a must have di sempre; Saint Laurent pronunciò una frase famosa in merito al jeans dichiarando: “Una sola cosa avrei voluto inventare nella vita i blue jeans” .

I jeans sono una delle poche icone della nostra epoca, un modo di vestire con entusiasmo anche dai divi di Hollywood; da Marilyn Monroe , alle attrici di ultima generazione. E c’è dalle prime lady d’America ; icona e simbolo di ribellione e di libertà è diventato un capo moda, un vero hipster modaiolo americano, con radici italiane e una storia alle spalle affascinante tutta da conoscere.

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