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Torino, Appendino ricoverata al Mauriziano per influenza e tosse: neo sindaco dovrà riposarsi

Il nuovo sindaco di Torino, la grillina Chiara Appendino, si è recata nelle ultime ore all’ospedale Mauriziano per una febbre alta e tosse. I medici hanno affermato che il primo cittadino del capoluogo piemontese è stata colpita da una forte influenza e, dunque, dovrà riposarsi nei prossimi giorni. Brutta notizia per la Appendino, che dovrà così rinunciare ai numerosi eventi in programma. Nonostante la febbre, Chiara aveva partecipato alle classiche celebrazioni di San Giovanni. La Appendino è stata vista per la prima volta con la fascia tricolore mentre accendeva il ‘Farò’ in Piazza Castello. In realtà tale gesto doveva essere compiuto ancora da Fassino, visto che la proclamazione a sindaco di Chiara avverrà il prossimo 30 giugno. L’ex sindaco di Torino, però, ha voluto compiere un atto di garbo istituzionale.

I medici del Mauriziano hanno visitato il neo sindaco di Torino, obbligandola a riposarsi almeno fino a lunedì prossimo. Per fortuna, non sono state accertate infezioni polmonari. Secondo alcune indiscrezioni, Chiara Appendino sarebbe stata colpita da una tracheobronchite. Riposo assoluto per il sindaco pentastellato di Torino, quindi nessuna partecipazione agli eventi programmati in onore del patrono. La Appendino non parteciperà neanche allo show pirotecnico nei pressi del Po. A seguire il nuovo sindaco di Torino lo staff di medici che l’ha monitorata durante la recente gravidanza. Fino a lunedì, dunque, niente lavoro per il primo cittadino di Torino che, giorni fa, è stato attaccato duramente dal sindaco uscente Piero Fassino. Quest’ultimo, riferendosi alla sua avversaria, ha detto:

“Risulta formale dire che se si vuole essere sindaci di tutta la città e fare appelli alla riconciliazione quando ha condotto una campagna elettorale facendo leva emotivamente sull’invidia sociale. Ad esempio il tema delle periferie è stato usato come una clava secondo lo schema ‘Quelli in centro hanno quello che voi non avete qui’. Una falsità. Perché questi quartieri non sono la Calcutta dipinta durante la campagna elettorale”.

Ora Fassino teme che la Appendino annulli tutto quello che di buono lui ha fatto per rendere Torino una città moderna e accattivante. L’ex primo cittadino ha detto al riguardo che Chiara “deve cambiare il programma con cui ha fatto le elezioni, non un programma di governo ma di opposizione, fatto solo di ‘no’. Con quelli non si governa la città”. Non mancheranno, in futuro, battibecchi tra la Appendino e Fassino nel Consiglio comunale. I due hanno visioni diverse, solo che adesso il buon Piero si trova all’opposizione, dopo tanti anni al governo del capoluogo piemontese.

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