Tumori, tecnologia salvezza per i malati

By | 4 giugno 2017

Tumori, Web e App aiutano i malatiLa tecnologia, il web e le app allungano la vita dei malati di tumore. Una volta ad allungare la vita era una telefonata; adesso è Internet la salvezza dei malati. Si è parlato di questo a Chicago, durante il convegno della Società americana di oncologia clinica. Grazie al web e agli smartphone, i pazienti possono oggi ottenere subito informazioni su eventuali effetti collaterali della chemioterapia e quindi sopravvivere e aumentare la qualità della vita.

Web migliora la qualità della vita dei pazienti

I tumori, oggi, hanno nuovi nemici, ovvero le app, la Rete e la tecnologia. Chi ha un tumore e si è sottoposto a cicli di chemio sa bene che gli effetti collaterali sono spesso devastanti. D’ora in poi, grazie al web e alle applicazioni, si potrà chiedere aiuto subito agli specialisti. Tutto ciò contribuisce ad aumentare l’aspettativa di vita dei pazienti oncologici e la qualità della loro vita. Ethan Basch, oncologo dell’Università della North Carolina, ha condotto una sperimentazione su 766 persone che si erano sottoposte a chemioterapia presso il Memorial Sloan Kattering di New York. I volontari sono stati suddivisi in due gruppi: il primo ha reso noti gli effetti collaterali (come nausea e spossatezza) mediante smartphone, tablet ed altri dispositivi mobile; il secondo tradizionalmente, magari in occasione delle visite di controllo. Ebbene, i medici hanno notato che i pazienti del primo gruppo erano riusciti a resistere meglio alla chemio ed avevano vissuto più a lungo rispetto a quelli del secondo.

‘Internet, app e tecnologia hanno contribuito ad ottenere un miglioramento di cinque mesi in termini di sopravvivenza. Un vantaggio paragonabile all’effetto di molti farmaci per tumori metastatici’, ha chiosato l’esperto Basch. La tecnologia, insomma, fa bene alla salute e a chi è stato bersagliato dalle neoplasie. Con app e web si vive di più e la qualità della vita migliora notevolmente. Grazie alla richiesta e la ricezione di informazioni in tempi record, i pazienti si sentono più sicuri. Ne è certo anche Carmine Pinto, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica: ‘Tecnologia, web e salute svolgono in questo caso una funzione centrale a sostegno del malato e per la prima volta tali metodologie vengono validate da studi scientifici‘.

Le app per diagnosticare le neoplasie

Sono anni che, negli Usa, tanti esperti studiano per creare app contro i tumori. Già 5 anni fa, ad esempio, la 17enne Brittany Wenger ideò Cloud4Cancer, un software in grado di diagnosticare il tumore al seno con un’affidabilità del 99%. Tale invenzione permise alla giovane Wenger di vincere il primo premio della Google Science Fair, la fiera della scienza organizzata annualmente da Big G, che premia ragazzi talentuosi e geniali tra i 13 e i 18 anni.

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