All’Uopo: significato, i suoi sinonimi e come utilizzarlo

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significato della parola all'uopo

La bellezza della lingua italiana la ritroviamo, probabilmente, nella molteplicità delle sue parole. Tante sono le forme lessicali esistenti così come i termini, tanto che alcuni vengono via via dimenticati e utilizzati di rado, come ad esempio l’espressione all’uopo.

Una delle forme lessicali che non sono più tanto utilizzate è all’uopo. Vi state chiedendo di che cosa si tratti eh?! Allora vediamo insieme il suo significato, i suoi sinonimi e come può essere utilizzata nelle frasi.

Il significato di all’uopo

Come detto non molti hanno mai sentito la frase ‘all’uopo‘, questo perché è andata man mano in disuso con le nuove generazioni. Per capire appieno il significato della forma lessicale di ‘all’uopo’ dobbiamo trasferirci nel XIV secolo, periodo nel quale questa espressione ha avuto origine ed era di uso molto comune.

Ovviamente, come quasi tutte le parole e le espressioni italiane, anche all’uopo deve la sua etimologia dalla lingua latina. Il termine opus viene tradotto con opera, lavoro e nell’espressione ‘opus esse‘ troviamo di ‘essere necessario’.

Come la percentuale più alta dei lessici italiani anche all’uopo ha avuto la sua trasformazione, quindi dalla sua forma latina iniziale latina si è passati alla forma lessicale all’uopo, della quale troviamo il suo significato nelle altre espressioni italiche di ‘al bisogno‘, ‘all’occorrenza‘ o ‘all’utilizzo‘.

I sinonimi dell’espressione all’uopo

I sinonimi dell’espressione all’uopo, come detto, richiamano al senso di dovere, presenza e aiuto, nonché alla necessità. Tuttavia oggigiorno, all’uopo è molto utilizzata soprattutto e maggiormente per il linguaggio giuridico e anche all’interno di quello burocratico.

Seppur abbia perso una certa frequenza nelle frasi di uso comune, quindi, all’uopo è utilizzata ancora oggi in alcuni rami specifici, che esigono un linguaggio ben preciso e dallo stampo elegante e formale.

All’uopo, come espressione, fu utilizzata anche da Torquato Tasso nel sesto canto della Gerusalemme Liberata, quando dice: “Lo scudiero fedel subito appresta ciò ch’al lor uopo necessario crede” così come Ariosto che utilizza uopo ne L’Orlando furioso: “I duo, tre, quattro, o più, che verran dopo; Sì che, s’avrà valor, gli fia a grande uopo”.  Senza non dimenticare di citare il venticinquesimo canto del Purgatorio della maestosa e inebriante Divina Commedia di Dante Alighieri nel quale scrive: “Allor sicuramente apri’ la bocca e cominciai: “Come si può far magro là dove l’uopo di nodrir non tocca?”.

Le frasi nelle quali utilizzare all’uopo

Le frasi nelle quali utilizzare la forma lessicale all’uopo non sono tantissime dato che come detto al giorno d’oggi questa espressione è utilizzata solo in campi molto ristretti, ma un tentativo sicuramente si può sempre fare. D’altronde si sa, tentar non nuoce, almeno per il gusto e la soddisfazione di averci provato.

Seppur l’espressione all’uopo può essere ancora utilizzata, la sua sonorità all’interno delle frasi di oggi risulta un po’ pesante e stridente. Non bisogna però, farsi condizionare da questo elemento e quindi se si decide di far sfoggio del proprio bagaglio culturale, allora si può utilizzare tranquillamente e senza indugi la frase all’uopo.

La forma lessicale italiana all’uopo può essere utilizzata all’interno di un contesto nel quale si voglia esprimere tutta la capacità di gestire e avendo sotto controllo una situazione, dando e impartendo disposizioni: “All’uopo ordinare quei file in ordine alfabetico”.

All’uopo nei ruoli dirigenziali

Chi ha ruoli dirigenziali, infatti, può tranquillamente sfoggiare tutto il suo savoir faire in modo professionale e lasciare delle direttive ai propri dipendenti utilizzando, perché no, nella frase l’espressione all’uopo: “Questo strumento è all’uopo per incrementare i profitti aziendali”.

Anche in un ambiente casalingo può essere utilizzata tranquillamente la forma lessicale all’uopo. Se si hanno degli ospiti, infatti, se si deve comunicare la messa a disposizione del telefono o del bagno, si potrebbe usare: “All’uopo può usare il telefono” oppure “All’uopo può usare il bagno”.

Insomma moltissimi sono i termini che troviamo nella lingua italiana ed è incredibile come sia affascinante la storia di ognuno di essi. Espressioni e forme lessicali che entrano nel gergo comune e che si tramandano da generazione in generazione come quando ad esempio sentivamo dire ai nostri nonni frasi come scemo di guerra senza sapere da dove derivasse la frase oppure quando sentiamo, tutt’oggi, anche negli ambienti sportivi il termine gufare. Insomma, l’italiano è una lingua tutta da scoprire.

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