Bimbi odiano frutta e verdura: cosa fare?

By | 5 aprile 2018

verdurofobia-bimbi-frutta-verduraSono tantissimi i bimbi che detestano frutta e verdura. ‘No, questo proprio non lo mangio’. Quante volte avete sentito tali parole uscire dalla bocca dei bimbi dinanzi a un piatto di frutta o verdura? Tante, vero? Eppure la selettività a tavola si può combattere, secondo gli esperti. Non è semplice però raggiungere l’obiettivo, non è un gioco da ragazzi però introdurre nell’alimentazione dei più piccoli alimenti sani.

Bimbi scelgono cosa mangiare

Recenti dati dicono che in età prescolare alimenti salutari come frutta e verdura vengono generalmente snobbati. Gran parte dei bimbi vuole consumare solo certi alimenti, tra l’altro cucinati in un certo modo. Tale atteggiamento è conosciuto col termine selettività. I piccoli scelgono gli alimenti da mangiare, scartando in genere quelli salutari, come le verdure.

Gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno affermato che il vero problema non è solamente il gusto. Tanti bimbi possono trovare strani la forma e il colore di certi cibi, rifuggendo da essi. E’ difficile, in tali casi, far assaggiare gli alimenti ‘ostici’. Che fare allora?

Superare l’idiosincrasia verso frutta e verdura

I genitori, e più in generale gli educatori, devono assolutamente far avvicinare i minori agli alimenti salutari, frutta e verdura in primis. Devono riuscire a neutralizzare l’idiosincrasia verso certi cibi, specialmente quelli che contribuiscono a migliorare il benessere generale e favorire il corretto sviluppo. La prima regola è non imporre mai certi alimenti e non promettere cibi graditi in cambio di un assaggio di quelli detestati. Tale tattica potrebbe addirittura aggravare la situazione. L’avvicinamento alla frutta e alla verdura deve essere graduale. Papà e mamma devono far ‘socializzare’ i piccoli con tali alimenti. Frutta e verdura devono diventare amici.

Per favorire la familiarizzazione con frutta e verdura, i genitori devono far toccare, annusare e maneggiare tali cibi. I minori devono essere coinvolti. Non è semplice, ma non impossibile se c’è la partecipazione di tutti i componenti della famiglia. Papà, mamma e fratelli devono rappresentare dei modelli per i più piccoli, dimostrando che frutta e verdura sono molto buone. E’ scontato che tali alimenti non devono mai mancare a tavola. Ci vuole complicità anche quando si va al supermarket o dal fruttivendolo. Ai piccoli può essere chiesto di scegliere frutta e verdura che desiderano, magari in base a forma, colore e odore.

Toccare cibi con le mani

Ai bimbi deve essere sempre permesso di toccare con le mani i cibi che hanno nel piatto. La familiarizzazione con i sensi è importantissima. Toccando e annusando frutta e verdura, pian piano si acquisirà una certa confidenza con esse. I genitori devono tenere bene a mente che il processo di accettazione degli alimenti non è immediato. Ci vuole tempo, tanti assaggi e una buona dose di costanza. Importante è poi la cottura. Se un bimbo non ama una verdura lessa, si potrà tentare cuocendola in padella o alla griglia, oppure inserendola nella  pasta, a mo’ di condimento.

Se un bimbo non vuole proprio assaggiare un alimento, non bisogna irritarsi e, soprattutto, sono i banditi ricatti del tipo: ‘Se lo assaggi, poi ti do un po’ di cioccolata’. La resa non porta a nessun obiettivo, se non alla sconfitta. Occorre insistere e riproporre giorno dopo giorno frutta e verdura. Un giorno o l’altro, i piccoli scopriranno la gradevolezza di frutta e verdura.

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