Dormire poco fa male: cervello ko in 5 giorni

By | 20 febbraio 2018

dormire-poco-danni-cervelloNon ci vuole molto per mettere ko il cervello; basta dormire poco per 5 giorni. Già dopo tale lasso di tempo, infatti, le fibre nervose risultano danneggiate. Lo hanno scoperto gli studiosi Chiara Cirelli, della University of Wisconsin-Madison, e Michele Bellesi dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona), dopo aver portato avanti una sperimentazione sui topi. Se si dorme poco per 5 di giorni di seguito, la guaina mielinica (l’involucro che protegge le fibre nervose) tende ad assottigliarsi. Lo studio riveste una grande importanza ed è stato pubblicato sul famoso magazine Sleep.

Roditori costretti a non dormire per 4 giorni e mezzo

Bellesi ha precisato ai microfoni dell’ANSA di non aver fatto dormire i roditori per 4 giorni e mezzo, ‘quindi la riduzione di sonno è stata circa del 70% (cioè i topi dormivano solo un terzo del normale). Se volessimo traslare questa limitazione del sonno a un uomo che dorma in media 7 ore a notte significherebbe farlo dormire circa due ore per notte per 4 giorni e mezzo’.

La deprivazione continua di sonno ha avuto effetti devastanti sul cervello dei topi. I ricercatori hanno subito notato l’affinamento della guaina mielinica dei roditori. Bellesi osserva che effetti simili potrebbero verificarsi anche nell’uomo. Cirelli invece ha dichiarato che non si sa, ad oggi, ‘se il deficit di mielina permanga a lungo termine, ma lo studio, il primo di questo tipo, suggerisce che ci possono essere danni strutturali dovuti alla perdita di sonno anche in una struttura come la mielina, considerata di per sé molto stabile’.

Aumentano le persone che dormono poco

Il prossimo passo sarà quello di verificare se, anche nell’uomo, la mancanza continuata di sonno, provoca effetti così traumatici, ovvero se il cervello va ko dopo 5 giorni di carenza di sonno. ‘Una possibile direzione di questa ricerca potrebbe essere proprio quella di utilizzare la tomografia ad emissione di positroni (PET) con traccianti radioattivi per scoprire se la carenza di sonno determini una riduzione del contenuto della mielina anche nell’uomo’, conclude Bellesi.

Lo studio condotto recentemente deve far meditare perché, negli ultimi anni, è aumentato nel mondo il numero delle persone che dormono poco di notte. Da un dossier diffuso nel 2016 emerge che l’80% dei britannici dorme poco. Le categorie più a rischio sarebbero quelle degli insegnanti e dei medici. La carenza di sonno, per di più, costa alla Gran Bretagna, 40 miliardi di sterline l’anno a causa dei problemi di salute e del calo della produttività sul lavoro.

74% degli inglesi dorme meno di 7 ore a notte

C’è chi sostiene di essere energico e produttivo anche se dorme poco. Tutto da vedere, e comunque non è il momento per approfondire tale punto. Vero è che, rispetto al passato, si dorme di meno un po’ dappertutto. Recenti dati del Sleep Council britannico dicono che il 74% degli inglesi dorme meno di 7 ore a notte. Non solo: la percentuale di persone che affermano di dormire meno di 5 ore a notte è balzata dal 7% al 12%.

Già l’anno scorso, il ricercatore italiano Michele Bellesi aveva cercato di far capire il motivo per cui le performance cerebrali calano notevolmente quando si dorme poco. ‘Mostriamo per la prima volta che porzioni di sinapsi sono letteralmente mangiate dagli astrociti a causa della perdita di sonno’, aveva asserito lo studioso italiano al tabloid New Scientist.

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