HTC 10 Evo: arriva versione internazionale del Bolt

By | 22 novembre 2016

C’è grande attesa per il lancio del nuovo smartphone HTC 10 Evo. Sembra che oggi, a Taiwan, si svolgerà una conferenza stampa mirata al lancio in tutto il mondo della ‘perla tecnologica’ taiwanese. Dopo l’uscita di Bolt, è probabile che HTC abbia deciso di estendere la vendita dello smartphone in tutto il mondo.

HTC 10 Evo: scocca in alluminio

Si attende, dunque, l’arrivo del nuovo HTC 10 Evo, uno smartphone equipaggiato con un processore Qualcomm Snapdragon 810. Lo schermo è 5,5 pollici e lo chassis in alluminio. Sembra che il telefonino sia molto resistente all’acqua (non si rompe neanche se viene tenuto per circa 30 minuti in acqua, a un metro di profondità). HTC 10 Evo non sarà altro che la ‘versione internazionale’ dell’HTC Bolt. Oggi, dunque, HTC presenterà ancora una volta, a Taiwan, il suo smartphone di fascia medio-alta nella ‘versione internazionale’. Il Bolt, infatti, era destinato solo al mercato americano.

Resistente all’acqua e alla polvere

Il nuovo smartphone taiwanese avrà un design simile a quello degli altri telefonini HTC. Uno dei suoi punti di forza sarà la grande resistenza all’acqua e alla polvere. Non si sa nulla riguardo al prezzo ma, giudicati i contenuti, non dobbiamo attenderci un costo esiguo. Il novo HTC 10 Evo è ottimo sia dal punto di vista hardware che software. Secondo alcuni rumors, il prezzo della ‘versione internazionale’ del Bolt sarà di circa 500 euro. Non ci sono conferme, però, a riguardo. Dobbiamo quindi attendere il lancio ufficiale.

Chissà se il 10 Evo riuscirà a far risalire la china al colosso taiwanese? Sembra infatti che la divisione mobile di HTC sia in ginocchio da molti anni. Secondo la testata specializzata MyDrivers HTC sarebbe in procinto di alienare la sua divisione smartphone per scongiurare il crack.

MyDrivers ha reso noto che la co-fondatrice di HTC, Cher Wang, ha voglia vendere la divisione mobile dell’azienda entro i primi mesi del 2017. Finora HTC non ha confermato le voci sul presunto dissesto della divisione mobile e sulla sua intenzione di venderla.

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