M5S, bufera su De Falco: avrebbe aggredito moglie e figlia

By | 18 febbraio 2018

Gregorio De Falco, capitano della Costa Concordia diventato famoso per aver detto al comandante Schettino ‘salga a bordo cazzo’, sarebbe violento. La moglie del candidato del M5S ha riferito ai poliziotti di Livorno, la scorsa settimana, che lei e la figlia sarebbero state assalite. La donna, comunque, ha ritenuto non denunciare De Falco. C’è stata una semplice segnalazione che, comunque, ha scatenato una grossa bufera. Le confessione rilasciata alla Polizia di Livorno potrebbe pregiudicare il ‘cammino politico’ del capitano della Costa Concordia.

De Falco conferma separazione da Raffaella

Raffaella, la moglie di De Falco, ha detto ai poliziotti che l’uomo, profondamente alterato, avrebbe aggredito lei e la figlia. I giornalisti dell’Ansa hanno contattato il candidato grillino, chiedendogli lumi sulla vicenda. Lui si è limitato a sottolineare che si sta separando da Raffaella: ‘Non sono mai stato violento. E’ evidente che si tratta di una strumentalizzazione mediatica volta alla denigrazione. Le difficoltà di trovare un accordo economico tra le parti e la tensione che ne deriva è il motivo scatenante dell’episodio di un recente alterco. Che comunque affermo e ribadirò sempre con onestà, non mi ha visto attore di violenze, ingiustamente attribuite alla mia persona, nei confronti dei miei familiari’.

Doccia gelata anche per il MoVimento, che ha scelto il capitano De Falco proprio per inoculare un’altra dose di legalità, onestà e correttezza. Gregorio De Falco è sia capolista al proporzionale in Toscana che in lista nel collegio uninominale di Livorno. Questa storia, venuta alla ribalta dopo la segnalazione fatta da Raffaella alla Polizia, sta rappresentando un argomento di dibattito politico. I primi a chiosare la vicenda sono stati gli esponenti dem.

La chiosa di Renzi

L’ex premier Matteo Renzi, dalla conferenza romana, ha detto: ‘Se c’è qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello lì… La lotta alla violenza contro le donne deve essere patrimonio di tutti’.

La Costa Concordia si era inchinata davanti all’Isola del Giglio, tante persone erano morte, e mentre Schettino si defilava Gregorio De Falco sbraitava, lo invitava a non lasciare la nave, a restare a bordo. Da quel momento, il capitano è diventato il simbolo del coraggio, della correttezza e della giustizia. Il M5S non l’ha certamente scelto a caso. Adesso, come un macigno, arrivano le parole di Raffaella: ‘Mio marito, in stato di alterazione, durante un’accesa lite in casa ha aggredito me e una delle nostre figlie’.

Figlia sarebbe stata presa per i capelli

Raffaella ha riferito agli investigatori che De Falco avrebbe preso la figlia per i capelli. La ragazza, scossa, era fuggita di casa, tornandovi solo dopo diverse ore. La moglie del capitano della Costa Concordia non avrebbe voluto sporgere denuncia per non rovinare il cammino elettorale di De Falco.

Dopo l’annuncio della candidatura di De Gregorio alle Parlametarie del MoVimento, Valeria Ciarabino, responsabile pentastellata in Campania per la campagna elettorale del M5S, aveva scritto su Facebook: ‘Ho avuto il piacere di poter stringere la mano a questo servitore dello Stato pochi giorni fa a Pomigliano e sono felice che abbia scelto di metterci la faccia e la reputazione nel nostro progetto straordinario. E come lui tanti altri volti noti e tanti altri sconosciuti che da anni si impegnano sui loro territori. A tutti costoro va il mio grazie. Avanti tutta’.

Felice e orgoglioso della candidatura di Gregorio De Falco anche il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio: ‘Oggi veniamo a sapere che anche il comandante Gregorio De Falco, che si è distinto per la questione del naufragio al Giglio della Costa Concordia, si è candidato con noi e si farà le Parlamentarie a Livorno. Ci sono nomi del giornalismo, del mondo dello spettacolo, dell’università, persone del mondo delle imprese. Io sono molto felice perché vuol dire che l’appello alle migliori energie del Paese ha funzionato’.

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