Curiosità

Perché lo stacanovismo fa male alla salute?

Stacanovismo fa male: ecco perchéLavorare molto danneggia la salute? Se lo domandano tante persone, specialmente gli stacanovisti, ossia coloro che lavorano per molte ore, ogni giorno, e spesso continuano a lavorare a casa. Anticipando le conclusioni, dobbiamo affermare che lavorare tanto non fa certo bene alla salute psicofisica della persona. Un team di esperti ha voluto analizzare la vita professionale e privata di Hanna e Michael: la prima è un direttore finanziario presso un rivenditore internazionale di prodotti per la casa; il secondo invece è un manager di una compagnia assicurativa americana.

La capacità di ‘staccare la spina’

Hanna solitamente lavora dalle 9 alle 17. Quando torna a casa e i 3 figli vanno a dormire lavora ancora, fino a mezzanotte. La donna lavora spesso anche nel weekend. Hanna non di rado, nell’arco di una settimana, raggiunge le 65 ore lavorative. Nonostante ciò, si sente energica. Hanna può staccare quando vuole, non è ossessionata dal suo impiego, anche se lavora molto.

La situazione di Michael è diversa. Il manager lavora meno di Hanna ma accusa spesso problemi di salute. Michael lavora dalle 8 alle 18 e spesso, di venerdì, ‘stacca’ alle 15. Sebbene sia single e non abbia figli, il manager non riesce quasi mai a ‘staccare’ dal lavoro: controlla sempre le e-mail e pensa continuamente ad organizzare il suo lavoro nel migliore dei modi.

Tempo fa, durante un esame medico di routine, a Michael era stato diagnosticato un livello elevato di colesterolo e gli era stato prescritto un farmaco. Il dirigente rischia diabete e malattie cardiovascolari per colpa del troppo lavoro. Michael è ossessionato dal suo impiego.

In genere si ritiene che lavorare troppo fa male alla salute. Ma perché le troppe ore di lavoro sono così deleterie? Si potrebbe rispondere a questa domanda con i casi di Michael e Hanna. Quest’ultima lavora di più rispetto a Michael ma gode di buona salute e non è stressata. Come mai?

La differenza tra comportamento e mentalità

Gli studiosi hanno cercato di svelare la differenza tra comportamento (lavorare tanto) e mentalità (l’ossessione del lavoro) mediante una ricerca svolta in una filiale olandese di un’azienda di consulenza finanziaria internazionale in cui lavorano più di 3.500 persone. Cosa è stato scoperto?

Le tante ore di lavoro non sarebbero collegate a problemi di salute. I guai deriverebbero invece dall’ossessione dall’impiego, dall’impossibilità di dire ‘basta’ alle proprie incombenze professionali. Il team di esperti ha notato che i dipendenti che lavoravano per oltre 40 ore a settimana, ma non erano ossessionati dal lavoro, godevano di buona salute rispetto ai maniaci del lavoro.

‘Abbiamo scoperto che i maniaci del lavoro, indipendentemente dal fatto che lavorassero o meno per tante ore, riferivano più problemi di salute e un aumento del rischio di sindrome metabolica; avevano anche segnalato un maggiore bisogno di recupero, più problemi di sonno, più cinismo, più esaurimento emotivo e sentimenti più depressivi rispetto ai dipendenti che lavoravano molto ma non avevano tendenze maniache del lavoro’, hanno dichiarato i ricercatori.

Un lavoratore su 5 lavora troppo

L’International Labour Organization ha riferito che nel mondo un lavoratore su 5 lavora troppo. Che bisogna fare dunque per evitare problemi di salute? Semplice, lavorare il giusto. E qual è il giusto? Sembra che lavorare fino a 8-9 ore al giorno non comporti rischi. Per chi invece lavora giornalmente 10 ore il rischio di essere colpito da ictus e infarti aumenta del 45%, che diventa il 67% per chi lavora oltre 11 ore al giorno.

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