16enne muore al Cardarelli: ipotesi meningite fulminante

By | 5 aprile 2018

16enne-morte-cardarelli-sorella-cotugnoShock al Cardarelli di Napoli per la morte di 16enne di Marano. Il ragazzo è stato trasportato stamattina, alle 5, dai genitori nell’ospedale napoletano perché aveva accusato strani disturbi. Il personale sanitario ha soccorso rapidamente il ragazzo ma non è riuscito a salvarlo. Il 16enne è deceduto alle 6.45. Proprio ieri era stato interrogato a scuola. Adesso a piangere la scomparsa del ragazzo di Marano non sono solo i parenti ma anche i tanti amici e i compagni di scuola. E’ probabile che il minore sia stato stroncato da una meningite fulminante.

Ricoverata anche la sorella

Prima il ricovero del fratello e poi quello della sorella 20enne. La ragazza è stata trasportata al Cardarelli e poi trasferita al Cotugno. Aveva febbre alta. La giovane però è riuscita a salvarsi. Sia il 16enne deceduto che la sorella sono stati sottoposti agli accertamenti infettivologi dal personale sanitario. Attualmente non si conoscono i referti. Sul corpo dell’adolescente è già stata ordinata l’autopsia.

Sepsi da meningococco?

Ogni prelievo sulla ragazza e sul fratello è stato spedito al nosocomio Cotugno per l’esame. Si ipotizza una ‘sepsi da meningococco’. I poliziotti, come da protocollo, stanno sentendo i parenti e tutte le persone che, ultimamente, hanno avuto contatti con la vittima. Tra le ipotesi  più verosimili ci sono una meningite fulminante e l’assunzione di acqua contaminata, magari durante le recenti festività pasquali. ‘Siccome l’evento è stato così violento e improvviso, non abbiamo una diagnosi certa. Ma ci sono sospetti che si tratti di meningite. Abbiamo inviato al Cotugno un campione di sangue del ragazzo defunto per avere risconti su un’eventuale meningite. La sorella, invece, è stata trasferita presso quel presidio ospedaliero. Abbiamo avviato i protocolli standard previsti per i nostri dipendenti’, ha dichiarato Franco Paradiso, direttore sanitario del Cardarelli, riguardo al decesso improvviso del 16enne di Marano.

L’esito degli esami microbiologici sulla salma del ragazzo verrà comunicato probabilmente nelle prossime ore. Medici e infermieri ritengono che la sorella della vittima possa aver contratto la medesima patologia. Adesso la ragazza si trova nella Prima Divisione del Cotugno. Il personale sanitario monitora costantemente le sue condizioni di salute.

La meningite fulminante

Le tipologie di meningite sono: acuta, cronica, ricorrente, fulminante. La forma acuta dura al massimo qualche giorno mentre quella blanda dura diverse settimane o mesi ma è meno pericolosa. La ricorrente invece dipende da un’anomalia immunitaria o anatomica del paziente, che deve fronteggiarla ciclicamente.

La peggiore forma di meningite è quella fulminante, che ha origini batteriche, frequentemente da meningococco. Colpisce improvvisamente ed è in grado di uccidere anche nel giro di poche ore. Il paziente può anche cadere in coma.

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La meningite fulminante è provocata dall’incursione di batteri nelle meningi. I maggiori responsabili della patologia sono il meningococco, lo pneumococco, l’Haemophilus influenzae e lo stafilococco. I soggetti più vulnerabili sono anziani e neonati.

Il 20% dei neonati colpiti dalla meningite batterica muore. Tale percentuale cala con l’aumentare dell’età; poi torna ad aumentare in età avanzata. I sintomi tipici della meningite fulminante sono nausea, vomito, mal di testa, febbre alta, rallentamento del battito cardiaco e perdita di coscienza.

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