Arte e cultura

300 L’alba di un impero

300, il secondo capitolo300 l'alba di un impero 1

Sta per arrivare nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il secondo capitolo del fortunato film “300”, tratto dal romanzo a fumetti di Frank Miller intitolato Xerses. Sicuramente gli incassi esorbitanti del primo film, che lo hanno in pratica reso un cult, hanno convinto i produttori a realizzare il secondo film ispirato alle imprese compiute dall’esercito ateniese  durante la seconda guerra persiana, combattuta tra il 480 ed il 479 a.C.
300 L’alba di un impero sposta però l’attenzione su di un nuovo protagonista, rimasto Serse il nemico da sconfiggere (Rodrigo Santoro) e morto Leonida nel precedente capitolo, il comandante sarà adesso l’ateniese Temistocle (Sullivan Stapleton), al quale toccherà prendere le redini dell’alleanza delle genti elleniche per salvare la libertà di tutte le città greche e per opporsi ancora una volta alla brama di dominio dell’imperatore persiano. Lo stesso comandante Temistocle, che era già presente con un piccolo drappello di Ateniesi alle Termopili e di cui solo “300” ne ha dimenticato la significativa partecipazione, e che in questa occasione si trova opposto il generale inviato da Serse, il cui ruolo inaspettatamente è svolto da una donna (Eva Green).
E così il campo di battaglia si sposta questa volta dalla terraferma al mare, di cui la flotta ateniese nel V secolo a.C. era signora indiscussa, promettendoci scontri navali epici, affondamenti, lotte corpo a corpo sui pontili delle triremi ateniesi e frasi simpatiche e gagliarde che promettono già di diventare consuete sulla bocca di tutti.
Le sorti dello scontro allora saranno decretate a Salamina, dove gli orgogliosi e al tempo stesso abbattuti ateniesi, che sono stati costretti a lasciare la loro città in mano ai persiani dopo l’inarrestabile invasione dell’Attica, pongono tutte le loro speranze di sopravvivenza.
300 l'alba di un impero300 L’alba di un nuovo impero vuole narrarci di come ebbe inizio il dominio ateniese su tutti i mari della Grecia, che portò alla costituzione della lega delio-attica ed all’assoggettamento da parte di Atene delle maggiori città greche che animavano i commerci tra le più grandi isole del mar Egeo.
Chissà che l’obiettivo dei produttori e di Frank Miller non sia quello di creare adesso un capitolo intermedio per approdare ad un terzo finale dove le fazioni ostili saranno costituite da Sparta, imbattile per terra, ad Atene, dominatrice dei mari, nel sanguinoso scontro che tutti conosciamo col nome di Guerra del Peloponneso.
Ma la storia volle – e questo ve lo aggiungiamo più come chicca o insegnamento, fate voi – che Temistocle, difensore della democrazia e della resistenza contro l’oppressore persiano, quando vide le proprie sorti politiche ad Atene voltare per il peggio, riparò presso quello stesso tiranno contro cui si era battuto anni prima, e che lo accolse nonostante tutto sontuosamente come fidato consigliere.

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