Cronaca

Abusi sui minori: don Mauro Inzoli ridotto allo stato laicale da Papa Francesco

Abusava di minori, don Mauro ridotto allo stato laicaleDopo la condanna per abuso sui minori, don Mauro Inzoli è stato ridotto allo stato laicale da Papa Francesco. Era il minimo che si potesse fare nei confronti del sacerdote di Comunione e Liberazione. La notizia è stata diffusa dal vescovo Daniele Gianotti sul sito della diocesi. Il presule spiega che il Pontefice aveva dimesso dallo stato clericale don Mauro Inzoli lo scorso 20 maggio 2017 con una sentenza definitiva. Già papa Benedetto XVI aveva adottato la stessa misura nei confronti del prete pedofilo ma lui aveva proposto ricorso. Attraverso una lunga lettera pubblicata sul sito della diocesi, il vescovo ha commentato la dura decisione presa da Papa Francesco.

Don Mauro condannato a quattro anni di reclusione

Secondo Daniele Gianotti, il Pontefice avrà valutato attentamente tutti gli interessi in gioco prima di adottare un provvedimento del genere, il più duro che si possa emettere all’interno della Chiesa. Ciò che si vuole ottenere, nella Chiesa, è la salvezza delle anime, quindi il Pontefice ha ritenuto giusto, per raggiungere tale scopo, ridurre allo stato laicale don Mauro. Il presule ha scritto che accetta la decisione di Papa Francesco, conservandola nel ‘santuario della preghiera’. L’anno scorso, a giugno, don Inzoli venne condannato dal Tribunale di Cremona a quattro anni e nove mesi di reclusione, nonché al divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai minorenni. La condanna era arrivata dopo la sospensione dalla Congregazione per la dottrina della fede.

Il vescovo di Crema, sempre riferendosi alla vicenda riguardante don Mauro Inzoli, ha invitato a pregare per tutte le vittime degli abusi, ovvero i destinatari dell’atteggiamento aberrante del religioso che, lo scorso mese, è stato ridotto allo stato laicale. Poi il presule chiede scusa alle vittime e alle famiglie per l’atteggiamento di una persona che vestiva l’abito talare, sottolineando il grande dolore che prova, in questi momenti, la Chiesa. Gianotti, infine, si augura che i familiari delle vittime e quest’ultime non si allontanino dalla Chiesa ma ‘abbraccino’ la bellezza di Dio, che è in grado di trasformare i dolori in bene. Adesso vedremo come si comporteranno le vittime degli abusi. Una cosa è certa: sono i preti come don Mauro Inzoli i mali della Chiesa oggi. E se, in questi anni, sempre più persone si sono allontanate dal Vaticano è proprio per questi preti pedofili.

Palpeggiava ragazzi nel confessionale

Don Mauro Inzoli era stato condannato, l’anno scorso, per abusi commessi su quattro ragazzi: il più piccolo aveva 12 anni; il più grande 16. Le vittime erano già state risarcite dal sacerdote, ormai ex sacerdote, con 25.000 euro cadauno. Il pubblico ministero, durante la requisitoria, aveva chiesto sei anni di reclusione per don Inzoli, uno dei fondatori del Banco Alimentare, poiché aveva tenuto conto del rito abbreviato e dei risarcimenti già corrisposti alle vittime degli abusi.

Sembra proprio che don Mauro Inzoli, oltre alla passione per l’agio e le auto potenti (non a caso era soprannominato ‘don Mercedes’) avesse anche il pallino per i minorenni. Secondo i giudici, l’ex sacerdote palpeggiava i ragazzini anche durante le confessioni, dissuadendoli con passi del Vecchio Testamento. Tante sarebbero state le vittime di ‘don Mercedes’. Gli abusi sarebbero iniziati dalla metà degli anni ’90. L’ex prete avrebbe molestato i ragazzi dappertutto, anche in ospedale e nei soggiorni estivi.

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