Appalti truccati a Ladispoli: imprenditore ed ex manager comunale arrestati

By | 1 agosto 2017

Appalti truccati a Ladispoli: ex funzionario comunale e imprenditore arrestatiQuella degli appalti truccati è una vecchia storia in Italia. Una vecchia piaga, che fa male, molto male, allo Stato e ai cittadini. Nelle ultime ore sono finiti in manette a Ladispoli, ridente località in provincia di Roma, un imprenditore romano e un ex responsabile dell’ufficio appalti del Comune. I due sono accusati di aver truccato ben 5 appalti del Comune, del valore superiore ai 2 milioni di euro, relativi alla costruzione nel nuovo campo di calcio a Campi Vaccina. Agli arrestati vengono contestati i reati di rilevazione del segreto d’ufficio, turbata libertà degli incanti e falso ideologico. L’ex manager comunale di Ladispoli era al corrente che lo stesso imprenditore era titolare di più aziende e per questo esortava queste a partecipare alle gare d’appalto indette dal Comune. Lo hanno scoperto gli uomini della Guardia di finanza, che indagano sulla vicenda dall’anno scorso. Oltre all’ex funzionario comunale, le manette sono scattate per altre persone, tra cui direttori tecnici delle imprese invischiate nella torbida vicenda.

Ladispoli: denunciate irregolarità in sede di aggiudicazione

La storia degli appalti truccati a Ladispoli è venuta alla luce grazie a una denuncia con cui erano state lamentate presunte anomalie in sede di aggiudicazione dei 5 appalti banditi dal Comune per la costruzione  del nuovo campo di calcio. La Procura di Civitavecchia, che ha coordinato le indagini, ha scoperto che l’ex responsabile dell’ufficio appalti del Comune di Ladispoli sapeva bene che lo stesso soggetto era titolare di più imprese e, per tale ragione, le invitava a partecipare alle gare. In realtà, sebbene riconducibili allo stesso soggetto, quelle società erano state intestate alla moglie, alla madre anziana, ai figli (da poco maggiorenni) e a un suo operaio. L’impiegato comunale, dunque, era cosciente del fatto che tutte quelle imprese avevano presentato offerte distinte ma era come se fossero state presentate dalla stessa persona, che dunque non avrebbe avuto problemi ad aggiudicarsi l’appalto. L’ex manager del Comune di Ladispoli aveva anche finto di aver smarrito i documenti relativi alle procedure. In realtà li aveva nascosti; i finanzieri li hanno ritrovati durante le indagini.

L’imprenditore avrebbe partecipato a tante altre gare in Italia

Adesso la Procura sta indagando anche su altre gare d’appalto indette in altre zone d’Italia perché l’imprenditore romano finito nelle ultime ore aveva tentato di aggiudicarsi appalti anche al di fuori del Lazio, sempre mediante la tattica illecita. Sembra che già siano stati denunciati altri imprenditori.

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Tegola per il Comune di Ladispoli, la cui amministrazione ha cambiato volto recentemente, grazie all’avvento del sindaco di centrodestra Grando. La cittadina in provincia di Roma è spesso balzata agli onori delle cronache per storie di truffe e raggiri. Un paio di settimane fa, ad esempio, l’associazione Consumatori Italiani di Ladispoli-Cerveteri aveva segnalato la truffa degli annunci relativi all’affitto di case estive. Ignoti postavano su noti portali web annunci di locazione estiva. Venivano pubblicate anche foto con descrizioni dettagliate. Chi era interessato, però, doveva versare una caparra su una carta Postepay. Ecco la truffa.

Biagio Camicia, presidente dell’associazione Consumatori Italiani di Ladispoli-Cerveteri aveva spiegato: ‘Si sono rivolti a noi per denunciare questo caso almeno due persone residenti a Roma. Potrebbero esserci altre situazioni analoghe’. Camicia aveva invitato alla cautela e denunciare eventuali truffe alla Polizia postale. Non si sta mai tranquilli.

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