Arti amputati dopo puntura di zanzara: ‘Sono sopravvissuta’

By | 10 agosto 2017

Amputazione gambe e braccio sinistro dopo puntura zanzaraUna banale puntura di zanzara stava per costare la vita a Sonja Kujas, una 43enne di Colonia. Dopo la puntura dell’insetto, le gambe e un braccio della donna avevano iniziato a gonfiarsi. Mai, però, avrebbe immaginato che sarebbero stati amputati. Il fatto risale allo scorso marzo. Dopo il rigonfiamento, Sonja aveva iniziato ad accusare strani malori e, dunque, si era recata in ospedale per accertamenti. Il personale sanitario non aveva notato nulla di strano, facendola tornare a casa. Poco dopo, però, le condizioni della 43enne era peggiorate e il marito aveva deciso di riportarla in ospedale. Sonja aveva mal di stomaco, vertigini e nausea. Era caduta anche in un profondo coma.

Gambe e braccio avevano iniziato a necrotizzarsi

Durante lo stato comatoso, le gambe e il braccio della Kujas avevano iniziato a necrotizzarsi, facendo scoprire ai dottori che la puntura di quella zanzara aveva causato alla donna una tremenda infezione degenerata in setticemia. L’unica soluzione per salvarle la vita era l’amputazione del braccio e delle gambe. Sonja è riuscita a salvarsi, a continuare a vivere col suo amato marito ma ora invita la gente a non trascurare nessun sintomo: ‘Sono sopravvissuta, sono ancora qui. Ho imparato ad apprezzare di nuovo la vita. Se avvertite sintomi rari, andate dal medico immediatamente’.

Sebbene l’episodio è accaduto lo scorso marzo, la notizia è balzata agli onori delle cronache solo oggi. La 43enne di Colonia era stata punta dalla zanzara probabilmente mentre gettava la spazzatura. Prima dell’amputazione degli arti lavorava in un’impresa di pulizie. La donna ha rivelato ai microfoni di Express: ‘Avevo notato un gonfiore, iniziando poi ad avere nausea e vertigini. Il mio collega aveva chiamato l’ambulanza’.

Andy, il marito di Sonja, ha detto che la moglie stava male quando era arrivata in ospedale ma i medici, dopo un controllo, avevano deciso di non ricoverarla. L’uomo era rimasto perplesso per la decisione del personale sanitario della clinica, a Frenchen. La puntura dell’insetto aveva provocato l’avvelenamento del sangue della Kujas. Senza amputazione degli arti sarebbe probabilmente deceduta.

Oggi Sonja vive su una sedia a rotelle

‘Si poteva constatare chiaramente che le sue membra erano in necrosi, le braccia e le gambe stavano diventando nere’, ha dichiarato Andy. Raramente, dopo le punture degli insetti, si verificano complicazioni così gravi. Ora Sonja deve vivere su una sedia a rotelle e raccomanda alle persone di dare peso a qualsiasi sintomo: ‘Se hai dei sintomi strani, devi recarti immediatamente da un medico. Non avrei mai immaginato una cosa del genere’.

loading...

Sonja sta imparando a convivere con la sua difficile condizione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *