Austria contro i ‘mafiosi’ italiani che raccolgono funghi, ledono aree protette

By | 30 settembre 2017

Troppi raccoglitori di funghi italiani, Austria critica ItaliaIn Italia è difficile trovare funghi porcini italiani nei supermarket, un po’ perché ci sono poche persone disposti a raccoglierli ed anche per il clima, che certamente non ne favorisce la crescita. Nei boschi italiani, comunque, si possono trovare varie specie di funghi, come i chiodini, le mazze di tamburo e i gallinacci. Nonostante ciò, sono tanti gli italiani che si recano in altre nazioni a raccogliere i funghi. Tra i Paesi più gettonati dai raccoglitori di funghi italiani c’è l’Austria. Solo che non sempre vengono rispettate le regole fissate da tale nazione riguardo alla raccolta di funghi. Per questo, nelle ultime ore il tabloid austriaco ‘Tiroler Tageszeitung’ ha scritto nella prima pagina ‘Mafia dei funghi’. L’articolo ricorda che molti raccoglitori di funghi italiani non rispettano le norme forestali sulla raccolta di funghi e tornano a casa con un quantitativo superiore di vegetali. Non solo, gli italiani sarebbero i responsabili del saccheggio delle aree protette. Il tabloid parla di mafia perché si riferisce ai raccoglitori italiani. Ancora una volta, l’Austria ha espresso, in modo non certamente velato, la sua indignazione verso l’Italia.

Raccoglitori di funghi italiani non rispetterebbero norme austriache

Che gli usi e i costumi austriaci e italiani non siano proprio uguali è noto. Stavolta il pomo della discordia è rappresentato dai funghi, o meglio dai raccoglitori dei funghi che, a detta delle autorità austriache, non rispetterebbero le regole nazionali. Secondo il tabloid austriaco, gruppi di raccoglitori di funghi italiani arrivano nelle macchie del Tirolo nord-orientale non solo con dei piccoli cestini di vimini, ma anche con grossi contenitori, essiccatori e apparecchi per la conservazione sottovuoto. Gli italiani, insomma, sarebbero un disastro per i boschi austriaci, ovvero dei veri saccheggiatori. Dopo aver raccolto ingenti quantità di funghi, gli italiani si recherebbero in appartamenti affittati, o case vacanze trasformate in opifici per confezionare i vegetali. Le razzie degli italiani avvengono un po’ ovunque, in Austria, specialmente nell’Alta Valle Isarco e nel Tirolo orientale. Gabi Pfurtscheller, vertice della Guardia forestale del Tirolo settentrionale, ha detto: ‘Le regole vigenti in materia prescrivono un limite massimo di raccolta di 2 kg di funghi al giorno per persona… I gruppi di raccoglitori di funghi provenienti dall’Italia non sembrano però dar molto peso alle normative locali. L’anno scorso abbiamo fermato un automobilista italiano con a bordo ben 26 kg di porcini’.

Secondo la Pfurtscheller la ‘mafia dei funghi’ opera in maniera impeccabile: i raccoglitori italiani arrivano alle prime luci dell’alba e, dopo qualche ora, si volatilizzano.

Austria: patria del lavoro e welfare

La vicenda dei funghi spiega anche il motivo per cui pochi italiani, in fondo, vogliono trasferirsi a vivere in Austria. Eppure, in tale nazione, il tasso di disoccupazione è basso, c’è molto lavoro e il welfare funziona veramente. Come mai tale meta non viene mai presa in considerazione dagli italiani, che invece optano per Paesi come Germania, Inghilterra e Francia? Beh, ci sono diverse ragioni per cui gli italiani che vogliono andare a vivere all’estero non prendono subito in considerazione l’Austria, in primis il sistema più rigido e la certezza della pena. Resta comunque il fatto che L’Austria è una nazione fantastica sia dal punto di vista paesaggistico che sociale ed economico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.