Bambina costretta a fumare dalla madre: video inquietante

By | 23 marzo 2018

bambina-fumo-madre-usaUn video, ultimamente, sta sconvolgendo il popolo del web perché mostra una bambina di un anno che fuma un sigaretto, anzi è costretta dalla madre a fumare. Sembra che la bimba inali e poi emetta un soffio di fumo. Il filmato è arrivato anche tra le mani della Polizia e delle autorità della Carolina del Nord, dove vive la madre degenere. La donna è stata identificata ed arrestata con l’accusa di possesso di cannabis e pedofilia. La piccola è stata allontanata dalla ventenne. Ora si trova al sicuro. La donna invece in custodia di Polizia.

Bambina ora è al sicuro

‘Un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno pubblicato informazioni sulla madre e sulla bambina che fuma. Grazie alla vostra volontà di essere coinvolti, la bambina è ora al sicuro e la madre è sotto custodia della polizia’, hanno scritto su Facebook i funzionari del dipartimento. Laura Hourigan, portavoce della polizia, ha sottolineato in una e-mail che i funzionari hanno fatto riferimento alla bimba che fumava nel video inquietante. Non si sapeva cosa la minore stesse fumando, è certo però che la madre possedeva marijuana. Un comunicato stampa della Polizia conferma che Brianna Ashanti Lofton ha assunto un atteggiamento raccapricciante verso le bimba di un anno e per questo è stata arrestata. Il nome della Lofton non compare in nessun elenco telefonico, secondo la Polizia americana, che era stata avvisata dello scioccante video mercoledì mattina.

L’amministratore della pagina in cui è apparso il post visto da oltre un milione di persone si è detto contento per l’allontanamento della bimba da quella donna e per il fatto che ora sia al sicuro. L’utente Rasheed Martin di Rochester, New York, ha precisato di non aver contattato la Polizia ma è lieto di aver sensibilizzato la popolazione con quel filmato. Numerosi i commenti postati dagli internauti: molti hanno esternato la loro preoccupazione per la piccola ed altri la rabbia verso la mamma scellerata. Martin ha detto che non conosce la madre e ha scoperto il filmato quando un amico lo ha condiviso in Rete. Lo scopo dell’internauta era quello di far conoscere la storia a tante persone, ovviamente anche alle autorità e alla Polizia. Dopo aver ripubblicato il video, Martin ha esortato i suoi seguaci ad aiutarlo nell’identificazione della donna.

Madre allontanata dalla piccola

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‘Quando più persone hanno scoperto questa situazione, mi hanno mostrato uno screenshot della sua pagina Facebook. Poi l’ho poi aggiunto al post in modo che tutti potessero sapere esattamente chi … ha fatto una cosa del genere alla povera bambina’, ha detto Martin durante un’intervista. Ieri, al termine di un’udienza, ha obbligato Brianna Ashanti a non avere contatti con la figlia, fissando una cauzione di 100mila dollari. Per un pubblico ministero la cauzione fissata è troppo bassa perché la Lofton era stata recentemente accusata di aggressione e possesso di marijuana. Caroline Elliot, avvocato che assiste la madre degenere, ha spiegato al giudice che si trattava di reati minori. ‘E’ la prima volta che un’accusa simile viene rivolta alla Lofton’, ha dichiarato la Elliot, facendo riferimento all’accusa di pedofilia e sostenendo che la sua cliente vive con sua madre e sua nonna.

Una versione del video che ha incassato 1,5 milioni di visualizzazioni è stata pubblicata da un utente che ha reclamato l’arresto immediato della madre. Il filmato, che dura 10 secondi, mostra la mano di un adulto fuori dallo schermo che poggia un piccolo sigaro sulle labbra della bambina. La minore inala il fumo e poi lo espelle. Il video dura poco ma fa riflettere sulla vacuità di certi genitori. Ora comunque è tutto finito. Il dipartimento di Polizia di Raleigh ha confermato che la bambina è al sicuro e la madre è in custodia. Sean Price, vicino di casa della madre debosciata, ha rivelato: ‘Ero completamente sbalordito per il semplice fatto che ho visto quella bimba che fumava. La cosa brutta è che ho visto quella bambina, ha detto ciao alla bambina, toccato quella bambina, perché ho una piccola figlia, così ho interagito con lei… Sembrava una brava ragazza, normale, non me lo sarei mai aspettato, non mi aspettavo assolutamente che venisse da lei’.

La madre sconsiderata di Raleigh avrebbe potuto trascorrere più di 30 anni in carcere se fosse stata ritenuta colpevole di aver aiutato la bambina di un anno a fumare marijuana, pubblicando poi il video sui social media, l’anno scorso. Il procuratore di Wake, però, durante la prima apparizione in aula di Brianna Ashanti ha acconsentito a una derubricazione del reato, che potrebbe costarle 17 anni di carcere.  L’avvocato Elliot, ha definito l’accusa di reato ‘un errore’. I poliziotti di Raleigh invece sono certi che la ventenne ha incoraggiato e aiutato la figlioletta a fumare un po’ di marijuana, rischiando di provocarle seri danni alla salute. Il fatto risale allo scorso 1 dicembre 2017. Quel video agghiacciante è stato condiviso moltissime volte per sensibilizzare la popolazione sul cinismo di certa gente. Sono molti adesso quelli che auspicano una pena esemplare per la ventenne americana. Il poliziotto Jason Hodge ha detto: ‘Accogliamo e incoraggiamo ogni tipo di assistenza che il pubblico è disposto a darci in ogni momento’.

I parenti non hanno rilasciato commenti

Brianna Ashanti si è presentata ieri, con la tipica tuta dei detenuti, davanti ai magistrati. Con lei c’era l’avvocato Elliot. La ventenne potrebbe trascorrere in carcere fino a 120 giorni per ognuno dei reati che le vengono contestati. Un procuratore di Wake ha detto a Craig Croom, giudice del tribunale distrettuale, che la cauzione stabilita per la Lofton dovrebbe essere raddoppiata a 200mila dollari, precisando che la madre degenere oggi si trova in libertà vigilata nonostante una condanna (risalente al luglio del 2017) per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. All’udienza, ieri, hanno partecipato anche la madre di Brianna Ashanti ed altri parenti, che però si sono rifiutati di rilasciare commenti. Di recente uno studio ha dimostrato che il fumo di terza mano è molto dannoso per la salute dei bimbi. Se è così nocivo quello di terza mano, figuriamoci quello di prima mano! L’atteggiamento della madre americana non si può giustificare in nessun modo. E’ inammissibile obbligare un minore a fumare.

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