Bandiera del Secondo Reich nella caserma dei carabinieri di Firenze: lo sbando completo

By | 2 dicembre 2017

Cosa ci fa una bandiera del Secondo Reich, usata spesso dagli estremisti di destra, in una caserma dei carabinieri di Firenze? L’Italia è un Paese con molte problematiche, è arcinoto, una nazione in cui sono radicati tanti ideali aberranti. Nelle ultime ore ha sollevato molte polemiche il video che mostra il vessillo tedesco nella caserma della Baldissera di Firenze, quartier generale del sesto battaglione dei carabinieri. Perché quella bandiera nei locali della caserma? Che c’entra? Se lo stanno domandando in molti,  se lo domanda anche il colonnello Giuseppe De Liso, che presta servizio proprio in tale caserma.

Bandiera vicino a un fotomontaggio ritraente Salvini

‘Verranno fatti tutti gli accertamenti disciplinari e penali’, ha detto il comandante De Liso, che lavora nella caserma della Baldissera insieme a un centinaio di militari ed ufficiali.

A notare la bandiera del Secondo Reich, tra l’altro vicina a una fotomontaggio ritraente il leader leghista Matteo Salvini con una sciarpa della Roma e un mitra è stato il tabloid online Il Sito di Firenze.

Quel vessillo, anche se risalente a un periodo anteriore all’avvento del nazismo, è spesso usato dagli estremisti di destra. Perché, dunque, si trovava in una caserma dei carabinieri?

L’ira della ministra Pinotti

Vuole spiegazioni e chiarezza sulla bandiera del Secondo Reich nella caserma di Firenze anche il ministro della Difesa Pinotti, che ha detto: ‘La Repubblica italiana  e la sua Costituzione si fondano sui valori della Resistenza, sulla lotta al fascismo e al nazifascismo…’. 

Il ministro della Difesa ha rammentato che ogni persona che decide di far parte delle forze armate o delle forze dell’ordine giura fedeltà alla Repubblica, alla Costituzione e alle leggi dello Stato. Esporre una bandiera del Secondo Reich significa violare tale giuramento.

Responsabile va punito severamente

Chiunque ha esposto un vessillo del genere nella caserma dei carabinieri, per la Pinotti, non merita di appartenere alle Forze armate italiane.

La ministra ha aggiunto di aver chiesto al comandante generale di individuare il responsabile di un’azione così oscena ed adottare provvedimenti severi nei suoi confronti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *