Battipaglia, cliente prostituta riceve multa da 10.000 euro

By | 25 aprile 2016

Battipaglia: cliente lucciola multatoE’ costato caro a un 31enne di Battipaglia consumare un rapporto ‘intimo’ in auto con una prostituta rumena: dovrà pagare una multa da 10.000 euro

 

 

Il 31enne, come se nulla fosse, aveva fatto entrare la prostituta romena nella sua auto. I due, però, sono stati beccati da due agenti della Polizia provinciale che hanno inflitto ad entrambi un multa da 10.000 euro. Anche la rumena, dunque, dovrà sborsare l’ingente quantità di denaro. Il 31enne e la prostituta romena si trovavano in una zona molto frequentata; gli sportelli dell’auto, inoltre, erano aperti. Quando i due sono stati sorpresi dagli agenti erano totalmente nudi. I poliziotti gli hanno subito ordinato di rivestirsi. La 20enne rumena è stata subito condotta in commissariato, dove è stata segnalata. Le è stato vietato di tornare a Battipaglia. Le pesanti multe si dovranno pagare entro 60 giorni. Molti, negli ultimi tempi, hanno contestato il potere sanzionatorio dei sindaci in tema di prostituzione. Questo episodio alimenterà certamente il dibattito. Fatto sta che, difficilmente, il 31enne di Battipaglia consumerà nuovamente un rapporto ‘intimo’ in macchina con una prostituta.

E’ giusto, secondo noi, sanzionare anche i clienti delle prostitute, visto che rappresentano una della cause dello sfruttamento della prostituzione. Se non ci fossero i clienti, sarebbe molto più facile annientare la piaga della tratta e dello sfruttamento della prostituzione. In Europa molte nazioni hanno già introdotto norme che prevedono sanzioni per i clienti delle ‘lucciole’. In Francia, ad esempio, è stata approvata da poco una norma che prevede una multa di 1.500 euro per il cliente colto in flagrante; la sanzione arriva a 3.750 euro in caso di recidiva. Danielle Bousquet, presidente dell’Alto consiglio per l’eguaglianza fra gli uomini e le donne, ha detto:

“Dopo 70 anni dalla fine delle case chiuse, nell’aprile 1946, finalmente la Francia va in fondo nella sua logica abolizionista: riconosce le prostitute come vittime e non come delinquenti”.

In molti comuni italiani, tra cui Roma, ai clienti delle prostitute vengono irrogate pesanti sanzioni. Non solo, le multe spesso arrivano a casa. Rossella Matarazzo, vicecapo di gabinetto dell’ex sindaco Marino disse:

“La sanzione arriverà a casa, così le mogli saranno ben liete di riceverla. Ci sarà l’indicazione della sanzione, magari semplicemente  una violazione del codice della strada. Però è difficile spiegare alla moglie perché ci si trovava alle 2 di notte sulla Salaria”.

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Il Codacons, però, non approva la misura delle multe a casa per i clienti delle lucciole:

“Il provvedimento non ci piace. Si tratta di una misura inutilmente punitiva, che non risolverà il problema della prostituzione a Roma… Se le multe riporteranno la motivazione saranno inevitabili i ricorsi contro il Comune per violazione della privacy dei cittadini”.

Favorevole, invece, alle multe per i clienti delle prostitute, invece, il Parlamento europeo che in una Risoluzione approvata due anni fa ha sottolineato il bel lavoro che stanno facendo Paesi come Francia e Svezia sul campo del contrastro dello sfruttamento della prostituzione. Secondo il Parlamento europeo la compravendita del sesso è “una forma di schiavitù incompatibile con la dignità umana” e “svilisce l’essere umano fino al livello di merce”.

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