Beve succo con latte vaccino e va in shock anafilattico: 15enne salvo

By | 25 ottobre 2017

Shock anafilattico dopo succo di frutta: 15enne aretino salvatoUn 15enne di Arezzo ha sfiorato la morte per un succo. Il ragazzino non sapeva che la bibita conteneva latte vaccino, sostanza a cui è allergico, ed è andato in shock anafilattico. Provvidenziale si è rivelato il tempestivo intervento dei sanitari dell’ospedale San Donato, che hanno sfruttato un sofisticato macchinario donato dal Calcit al reparto di Rianimazione. L’apparecchio, in soldoni, anestetizza i pazienti con il gas inalatorio. Nell’organismo non vengono introdotte sostanze strane. L’Azienda sanitaria, soddisfatta per aver salvato la giovane vita, ha detto: ‘Il gas ha un’azione dilatatoria dei bronchi e così piano piano i polmoni del ragazzo hanno ripreso a funzionare ed è stato poi possibile estubarlo’. Il 15enne si trova ancora nel nosocomio toscano ma le sue condizioni non sono più preoccupanti. A breve potrà tornare a casa, insieme ai suoi cari. Certo, la prossima volta dovrà prestare maggiore attenzione a cosa mangia o beve, visto che è allergico al latte vaccino. Il quindicenne aveva accusato il malore lo scorso 18 ottobre.

Grave crisi respiratoria

Un succo di frutta poteva ucciderlo. Quella bevanda conteneva latte vaccino e lui, non sapendolo, l’aveva bevuta. Il 15enne era andato subito in shock anafilattico. La madre aveva chiamato il 118. Gli operatori, una volta sul posto, avevano accertato le gravi condizioni dell’adolescente, già in crisi respiratoria.

Il 15enne di Arezzo era stato portato inizialmente nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Donato, dove il personale sanitario aveva tentato di riossigenare i polmoni con terapie farmacologiche. I tentativi però si erano rivelati vani, così come la broncoscopia. Il giovane, alla fine, è stato salvato con il sistema Mirus.

‘Possiamo affermare che è stato il Calcit a salvare la vita di questo 15enne. Non ci sono parole per ringraziarlo di nuovo della preziosa donazione; ma un grazie va anche agli operatori del mio reparto, medici e infermieri che hanno gestito in maniera ottimale la situazione’, ha affermato Marco Feri, responsabile della rianimazione.

Allergia al latte vaccino

La presenza di latte vaccino nel succo di frutta poteva costare cara al 15enne di Arezzo, salvato dalla tecnologia e dalla solerzia dello staff di sanitari del nosocomio San Donato di Arezzo. Il ragazzino, come tanti altri bimbi e adolescenti, è allergico al latte. Secondo un’indagine della FAO, il latte occupa la prima posizione nella classifica degli alimenti reputati più allergici. Seguono il latte soia, uova, pesce, arachidi, noci, molluschi, grano e frutta.

L’allergia al latte vaccino è diffusissima tra i bimbi. I giovani organismi, in sostanza, reputano ‘nemiche’ le proteine contenute nella bevanda e scatenano reazioni immunitarie.

Quasi tutte le proteine sono considerate allergeni ma gli esperti reputano alcune proteine del siero e le caseine quelle che ‘irritano’ maggiormente il sistema immunitario. I neonati devono assolutamente bere latte per crescere. Cosa fare, però, se non bevono il latte materno e sono allergici al latte vaccino? Chiaramente, occorre optare per valide alternative ma non è semplice, vista la giovane età dei pazienti. C’è chi, ad esempio, ricorre al latte di capra. Bisogna tenere presente, però, che tale latte ha peculiarità simili a quello di mucca, quindi è probabile che il bebè sia allergico anche ad esso.

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