Bimbo morto in culla: il vano intervento degli operatori del 118

By | 12 dicembre 2017

Una coppia di genitori sono disperati e desolati. Non riescono ancora a credere che il loro bimbo, di soli 2 mesi, non ci sia più. Il bimbo è morto in culla. La tragedia è avvenuta a Sant’Antioco, in Sardegna. A fare la dolorosa scoperta sono stati proprio i genitori del piccolo: lui 39 anni, lei 33.  Alle 18.30 di ieri, 11 dicembre 2017, la coppia ha chiamato gli operatori sanitari che, una volta arrivati nella loro abitazione, non hanno potuto fare altro che assodare la morte del neonato.

Carabinieri nella casa del bimbo

Nella casa della coppia sarda, in via Matteotti, sono arrivati anche i carabinieri, che hanno raccolto qualche testimonianza. I militari non avrebbero riscontrato ferite o segni compatibili con un’aggressione di terzi.

Nonostante sia già stata esclusa l’ipotesi della morte dovuta a un’aggressione, il magistrato di turno ha disposto il trasferimento del cadavere del bimbo all’ospedale di Monserrato, dove sarà sottoposto a un esame autoptico.

Neonato non respirava più

loading...

I genitori hanno chiamato il 118 quando si sono accorti che il bimbo non respirava più. I medici e gli investigatori dovranno scoprire da quanto tempo il neonato era spirato.

L’ipotesi più accreditata, per ora, è quella della morte in culla.

La Sids

La Sudden Infant Death Syndrome, ovvero la sindrome della morte in culla, concerne prevalentemente bimbi tra un mese e un anno di vita. Non si tratta di una vera e propria patologia.

I medici parlano di sindrome di morte in culla quando, con l’autopsia, viene riscontrato che il decesso non è sopraggiunto per patologie, malformazioni o eventi dolosi.

La Sids è stata spesso oggetto di indagini e studi e, nonostante ciò, non si conosce ancora la sua causa. Gli esperti, però, hanno individuato determinati fattori di rischio.

Alcuni fattori di rischio, ovvero che possono favorire la morte del neonato, sono ad esempio dormire in posizione prona, lievi infezioni respiratorie e l’esposizione al fumo passivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *