Bob Geldolf rinuncia al Freedom di Dublino, l’ha ricevuto anche Aung San Suu Kyi

By | 14 novembre 2017

Bob Geldolf vs Aung San Suu KyiBob Geldolf, creatore di Live Aid, ha deciso di restituire un prestigioso riconoscimento, il Freedom di Dublino, perché è stato consegnato anche alla leader birmana Aung San Suu Kyi. Una protesta, quella di Geldof, contro una persona che sta ‘perpetrando una pulizia etnica vergognosa’. Il Freedom della città di Dublino, la più grande onorificenza d’Irlanda, viene rispedito al mittente dal ‘padre’ di Live Aid perché anche lo detiene anche la nota politica birmana. Bob, grande attivista politico e numero uno di Boomtown Rats ha affermato che sarebbe ‘ipocrita’ possedere gli stessi riconoscimenti di ‘una persona che è diventata nel migliore dei casi una complice del genocidio’. Bob si riferisce chiaramente all’inerzia di Aung San Suu Kyi sulla terribile situazione dei Rohingya, costretti a scappare per evitare l’uccisione. La politica birmana, secondo Geldolf, è corresponsabile di quella che l’Onu ha definito ‘pulizia etnica’.

Premio dovrebbe essere ritirato ad Aung San Suu Kyi

Il fondatore di Live Aid ha fatto sapere mediante una nota: ‘Non voglio essere associato in alcun modo con una signora attualmente impegnata nella pulizia etnica di massa dei popoli Rohingya della Birmania nord-occidentale. Sono uno dei fondatori della Trust Aegis, che si occupa della prevenzione e della memoria del genocidio. Mi sono battuto perché rimanesse aperto il National Holocaust Museum del Regno Unito. Se la città di Dublino non intende revocare l’onorificenza ad Aung San Suu Kyi, sarò io a restituirla’.

Al 66enne Geldof, originario di Dublino, venne consegnato il Freedom 12 anni fa. Sono 82 i personaggi famosi che hanno ottenuto la prestigiosa onorificenza, tra cui Obama, Nelson Mandela e Bill Clinton.

Il Freedom venne introdotto nel lontano 1876, ed ogni anno viene consegnato a chi, con la sua attività, ha reso ancor più prestigiosa Dublino o l’Irlanda.

Bob Geldof ha definito la leader di Myanmar, Aung San Suu Kyi, ‘una complice del genocidio’, e per questo ha restituito il suo importante premio. Una protesta per sensibilizzare la popolazione mondiale sulla ‘pulizia etnica’ dei musulmani Rohingya.

Il fondatore del Live Aid ha criticato la vincitrice del premio Nobel per la pace in Birmania per il suo silenzio sulle operazioni militari che hanno obbligato oltre 600.000 musulmani Rohingya a fuggire.

L’ONU ha definito le operazioni degli eserciti birmani come ‘un esempio scolastico di pulizia etnica’.

 

Geldolf, vero campione sul campo dei diritti umani, ha contestato la leader birmana per non aver parlato della violenza contro i Rohingya. Qualcuno ha chiesto di toglierle il premio Nobel per la pace vinto nel 1991. Suu Kyi ottenne il Freedom di Dublino nel 1999 quando venne arrestata dalle forze del governo militare del Myanmar. Alla donna venne consegnato il suo premio in Irlanda nel 2012, 2 anni dopo la sua prigionia.

Possibile revoca del Freedom alla leader birmana

Bob Geldof ha ribadito che non vuole assolutamente essere associato a una persona impegnata nella pulizia etnica dei Rohingya della Birmania nord-occidentale.

Geldof è onorato di essere un cittadino di Dublino ma non vuole un premio consegnato anche a una persona come Aung San Suu Kyi.

Míchael Mac Donncha, sindaco di Dublino, ha detto che il Consiglio comunale sta discutendo sull’eventualità di revocare il Freedom alla leader birmana.

Geldof ha spesso criticato la Suu Kyi negli ultimi tempi. Lo scorso mese, in occasione di un summit in Colombia aveva definito la leader di Myanmar come ‘uno dei grandi detergenti etnici del nostro pianeta’.

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