Bologna: postino morto sulla strada era ubriaco

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Bologna, postino morto per strada

Bologna, postino morto per stradaGiallo a Bologna sulla morte di un postino di 56 anni. Gli inquirenti escludono l’ipotesi omicidio. E’ probabile che l’uomo sia stato travolto da un’auto

 

 

 

 

Il corpo del postino si trovava in una strada della periferia ovest di Bologna. Aveva una grossa lesione sul capo. A notare il cadavere del 56enne è stata una donna che si trovava alla finestra del suo appartamento. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine. Gli inquirenti escludono che il postino possa essere stato malmenato e ucciso. Non è esclusa alcuna pista, tuttavia, anche se quella del malore e del conseguente investimento da parte di una vettura resta quella più verosimile. E’ stato accertato che, poco prima del luttuoso ritrovamento, al postino era stata ritirata la patente e sequestrato il veicolo perché guidava sotto l’effetto di alcol; insomma era ubriaco. E’ probabile che l’uomo sia dovuto tornare a casa a piedi ma, poiché ubriaco, non è riuscito a mantenere l’equilibrio ed è caduto, provocandosi la ferita alla testa. Non è escluso, come detto, che un pirata della strada l’abbia investito e si sia dato alla fuga. Vicino al corpo del postino c’erano diversi oggetti, tra cui degli auricolari e scarpe da lavoro. Sul luogo del ritrovamento sono arrivati subito anche il medico legale e il pm di turno, Gabriella Tavano.

In questa triste vicenda l’ebbrezza ha certamente un ruolo l’ebbrezza. Se il postino non si fosse ubriacato, o comunque non avesse bevuto alcol non avrebbe probabilmente causato l’incidente stradale che gli era costato il ritiro della patente e, forse, adesso sarebbe ancora in vita. L’alcol è una sostanza psicoattiva, ossia che influisce sulle funzioni neuro-psichiche della persona. In soldoni, se si beve molto alcol non si dovrebbero compiere attività che richiedono molta attenzione, come ad esempio guidare la macchina o lavorare. Come mai quel postino aveva alzato il gomito? Ma Poste Italiane non controlla lo stato dei suo dipendenti? Eppure la nota azienda italiana si è più volte pavoneggiata per la scrupolosità delle sue procedure di recruiting. Che ne pensate? Noi diciamo solo che mettersi alla guida di un veicolo dopo aver bevuto alcol è altamente rischioso. Il postino bolognese non lo sapeva? Eppure era una persona di 56 anni, quindi matura abbastanza per capire i rischi derivanti dall’assunzione di sostanze alcoliche. L’uomo ha pagato con la vita la sua voglia di farsi un goccio in più. Se fosse tornato a casa con la sua auto, forse oggi sarebbe tra noi.

Un postino bolognese è morto. Il motivo del decesso, però, ancora non si conosce. Sapete che il Sistema Sanitario Nazionale ha annoverato quello del postino tra i mestieri più pericolosi? Le ragioni sono diverse, come l’inquinamento atmosferico, le sollecitazioni e gli incidenti. Sono soprattutto i postini che viaggiano coi motorini quelli che rischiano maggiormente gli incidenti stradali. Il dato relativo agli infortuni, poi, è allarmante: i postini infortunati sono il doppio degli altri dipendenti del settore terziario. Pensate che in Toscana, dal 2007 al 2009, si sono infortunati sul lavoro ben 1.342 postini, che hanno dovuto assentarsi dal lavoro per almeno 3 giorni. I danni maggiori vengono riportati agli arti inferiori. Elisabetta Chellini di Ispo, soffermandosi sui pericoli che corrono i postini durante l’orario di lavoro, ha detto:

“Non dimentichiamo inoltre che questi lavoratori si muovono nel traffico delle nostre città e quindi sono esposti professionalmente agli inquinanti emessi dai veicoli circolanti, di cui è nota la tossicità e la cancerogenicità”.

Smog, incidenti e stress. Fare il postino non è certo un gioco da ragazzi.

 

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