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Caffè, lati positivi e negativi

Caffè, lati positivi e negativiIl caffè fa bene o male

Se ne parla sempre tanto, quasi tutti assumono caffè dalle 3 alle 4 volte in media durante la giornata, nelle ore lavorative, dopo il pranzo e anche dopo cena, e tra questi c’è chi sostiene che abbia effetti benefici per il proprio l’organismo, chi invece ne lamenta i difetti pur non rinunciando di prenderne comunque in copiosa quantità. La bevanda che qualcuno, nel 1700, definì senza alcun futuro… E invece.
Un nuovo studio ne ha evidenziato in modo netto gli aspetti positivi e negativi; vediamo un po’ quali sono e cerchiamo di capire se il caffè fa bene o male al nostro organismo.
Il caffè scongiura il rischio di ictus, in più nelle donne aiuta a tenere lontana la depressione, ha un importante ruolo contro il declino cognitivo associato a malattie tipiche della vecchiaia come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson. La ricerca ha costantemente dimostrato che il caffè può ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2; in una revisione di 28 studi sul tema, pubblicato dalla rivista specializzata, “Diabetes Care”, i ricercatori hanno scoperto che bere sei tazze al giorno di caffè ma anche di decaffeinato può ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 di ben oltre il 30%. Gli studi suggeriscono inoltre che una buona quantità di caffè giornaliera può aiutare a proteggere contro vari tipi di cancro, compreso il cancro della pelle, il cancro alla prostata, il cancro al fegato e un tipo di cancro al seno.
Tra gli effetti negativi si annoverano:l’insonnia temporanea, l’irrequietezza, il nervosismo, l’irritabilità, i problemi allo stomaco e ancora la tachicardia ed i tremori muscolari. Ma non terminano assolutamente qui, perché ai più comuni sintomi si aggiungono, per le donne che ne bevono più di 5 tazze al giorno, la difficoltà di restare incinta con la fecondazione in vitro.
Inoltre uno studio pubblicato nel 2006 sul “Journal of American Medical Association” ha rilevato che per le persone che metabolizzano la caffeina lentamente, bere caffè può far aumentare il rischio di attacchi cardiaci, anche se la stessa rivista si è premurata di specificare che non si tratta di attacchi fatali.
Infine, se si smette in modo improvviso di assumere caffè, possono verificarsi significativi sintomi provocati dall’astinenza immediata, tra cui il mal di testa, la stanchezza, l’irascibilità, la depressione e dulcis in fundo si può anche soffrire di una seria difficoltà di concentrazione.

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