Cannabis nel minestrone: mamma e figli in ospedale

By | 13 dicembre 2017

Cannabis Milano minestrone ricoveroNuova intossicazione da cannabis in Italia. E’ decisamente curioso il caso che viene da Milano, dove una donna e i suoi due figli, di 4 e 6 anni, sono finiti in ospedale dopo aver mangiato il minestrone. I tre avevano gli stessi sintomi, ovvero nausea, vomito e crampi. I medici li hanno visitati e non hanno impiegato molto a capire che non avevano avuto un’indigestione. Nel loro organismo c’erano tracce di Thc, il principio attivo della cannabis.

Come ha fatto la cannabis a finire nel minestrone?

Come ha fatto la cannabis a finire nel minestrone di carne e verdure? In quella famiglia qualcuno assume stupefacenti? Domande lecite a cui gli investigatori dovranno fornire risposte.

Forse la donna e i suoi due figli, originari dello Sri Lanka, non mangeranno minestrone per un bel po’. Quell’alimento gli aveva creato un bel po’ di disturbi.

I medici del nosocomio San Paolo di Milano hanno riferito che i tre cingalesi si erano presentati al Pronto soccorso lamentando nausea e vomito. La donna pensava a un’indigestione, invece la colpa dei malesseri era il principio attivo della cannabis.

Indagini in corso

Ancora le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria non hanno adottato provvedimenti. Gli accertamenti comunque sono già stati avviati per scoprire la ragione per cui la cannabis era finita in quella zuppa di carne e verdure.

Quello scoperto nelle ultime ore è il terzo caso di intossicazione da cannabis nel giro di pochi giorni.

Il Tribunale per i minorenni e la Questura vogliono fare chiarezza sulla vicenda, anche perché in famiglia ci sono due minori. Sembra che i cingalesi abbiano accolto, di recente, un connazionale nella loro abitazione.

La madre ha riferito di aver visto uno dei figli entrare nella sua camera. Il ragazzino non riusciva a reggersi in piedi e stava male.

‘Ho pensato che avesse fatto indigestione’

‘Non capivo cosa avesse, era iperattivo, si muoveva in modo sconnesso. Ho pensato che avesse fatto indigestione perché aveva mangiato troppo velocemente. Poi però ha iniziato a stare male anche il piccolo, e anche io’, ha spiegato la donna.

Ciro Cascone e Michela Bordieri, rispettivamente procuratore capo e pm, stanno cercando di scoprire come abbia fatto quella cannabis a finire nel minestrone. Gli effetti di quella sostanza sui minori possono essere molto gravi. Gli investigatori, durante la perquisizione della casa dei cingalesi, non hanno scoperto tracce di cannabis od altre sostanze stupefacenti.

Barrette di cioccolato alla cannabis

Era cingalese anche l’addetto alle pulizie in un Bed & Breakfast di Milano che, qualche mese fa, era finito in ospedale dopo aver consumato due barrette di cioccolato.

Il 26enne stava rassettando la camera appena lasciata dai clienti ed era rimasto incuriosito dalle tavolette di cioccolato nel frigorifero.

Credendo che fossero dei normali snack, il cingalese li aveva mangiati. Poco dopo, però, aveva iniziato ad accusare malori. Un altro addetto alle pulizie, impaurito, aveva subito chiamato il 118.

Il 26enne era arrivato in ospedale in gravi condizioni. I medici però lo avevano salvato.

Dopo alcune indagini, era stato scoperto che quelle barrette contenevano Thc. I clienti del Bed & Breakfast le avevano acquistate probabilmente in un Paese in cui la vendita di tale merce è legale.

La prossima volta, l’inserviente del Bed & Breakfast milanese non mangerà certamente eventuali cibi lasciati in camera dai clienti.

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