Cronaca

Cardinale Pell accusato di pedofilia: in aula il 18 luglio

Pedofilia, cardinale George Pell a giudizioUn altro presunto caso di pedofilia nella chiesa. Il cardinale George Pell  si dovrà presentare davanti ai giudici, in Australia, il prossimo 18 luglio 2017. La notizia è stata diffusa dalla Polizia australiana dello Stato di Victoria. Il cardinale, attualmente, ricopre l’importante incarico di prefetto degli Affari economici del Vaticano. Il cardinale Pell avrebbe commesso abusi sui minori 50 anni a Ballarat, quando era un semplice sacerdote. I poliziotti hanno già consegnato le notifiche di reato agli avvocati del religioso che, negli ultimi anni, si è sempre detto innocente e disponibile a collaborare con gli inquirenti e la giustizia. Un altro prete pedofilo ha fatto soffrire tanti ragazzini? Presto per dirlo. Sarà la giustizia ad accertarlo. Intanto l’ex arcivescovo di Melbourne trema.

Il cardinale è accusato anche di stupro

Il prefetto degli Affari economici del Vaticano dovrà riferire ai giudici sulle accuse di gravi reati sessuali. A riportare la notizia, subito confermata dalla Polizia australiana, è stato il Sydney Morning Herald online. Il cardinale Pell è accusato anche di stupro. I fatti sarebbero stati commessi una cinquantina d’anni fa, quando George era solo un prete, non un importante religioso nel Vaticano. Secondo il tabloid australiano, la notizia farà sobbalzare la Chiesa cattolica e susciterà non poche polemiche. All’ex arcivescovo di Melbourne e Sydney è stata notificata la comparizione in giudizio al termine di accurate indagini, iniziate 5 anni fa su iniziativa del Governo. Il sacerdote, nel corso delle indagini, era stato ascoltato tre volte, ammettendo di non essere stato in grado di gestire bene la questione delicata dei preti pedofili nello Stato di Victoria.

George Pell diventò sacerdote nel 1966 e in Australia riuscì a ricoprire le cariche più alte della gerarchia cattolica. Papa Francesco, 3 anni fa, lo designò per garantire limpidezza nelle Finanze del Vaticano. Il sacerdote è senza dubbio la più alta carica ecclesiale mai coinvolta in un’inchiesta sulla pedofilia. Shane Patton, vice commissario della Polizia, ha asserito che le accuse sono relative a diversi querelanti. Il poliziotto ha poi garantito che sono state seguite le medesime procedure sfruttate, in passato, per indagare sui reati sessuali. Stavolta, però, l’indagato è autorevole, è il garante delle Finanze vaticane. Brutta tegola per il Vaticano. L’ennesima. Stavolta la ‘spina’ è il cardinale Pell, un uomo apparentemente integerrimo che, da semplice sacerdote, è riuscito a conquistare le più alte cariche della gerarchia ecclesiastica.

Ha sempre sostenuto la sua innocenza

Intervistato recentemente a Roma riguardo allo scandalo pedofilia, George Pell ha sottolineato di essere innocente, confermando dunque le parole proferite davanti alla Commissione australiana d’inchiesta e in altri luoghi. L’ex arcivescovo di Sydney e Melbourne, dunque, respinge gli addebiti. Gli inquirenti riusciranno veramente a provare che il cardinale ha commesso abusi su minori e che, dunque, è un pedofilo?

Il cardinale Pell ha annunciato, con un comunicato, che si recherà in Australia prossimamente per partecipare all’udienza del 18 luglio ed evidenziare la sua innocenza. Il porporato ha ribadito di non aver mai nemmeno sfiorato un minorenne nella sua vita. Per sostenere il lungo viaggio verso l’Australia, l’anziano George ha bisogno di un’autorizzazione del suo medico. Sembra che sia stata già richiesta. Il religioso si è sempre mostrato aperto e collaborativo con gli inquirenti. Vedremo se continuerà ad avere tale atteggiamento. Intanto le indagini proseguono. Gli investigatori stanno sbagliando oppure il cardinale Pell è veramente un orco?

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