Cavie umane e scimmie usate nei test sulle emissioni inquinanti

By | 29 gennaio 2018

Cavie-umane-scandalo-VolkswagenVolkswagen, Bmw e Daimler non avrebbero usato solamente scimmie nei test sulle emissioni inquinanti ma anche cavie umane. Lo avrebbero riportato alcuni tabloid. In particolare, diversi esseri umani avrebbero respirato ossido di azoto. Nelle ultime ore, Volkswagen, ha rivelato di ‘prendere chiaramente le distanze da tutte le forme di maltrattamento sugli animali’. I test sulle scimmie sarebbero stati portati avanti 4 anni fa dalla Eugt, agenzia sanitaria che opera nel settore dei trasporti per Daimler, Bmw, VW e Bosch.

Usati 25 esseri umani nei test

Sconcerto nello sconcerto. Per verificare gli effetti delle emissioni inquinanti, tre delle più grandi case automobilistiche avrebbero usato come cavie, oltre alle scimmie, anche gli uomini. Lo ha rivelato nelle ultime ore il tabloid tedesco Sueddeutsche Zeitung, sottolineando che nelle sperimentazioni sarebbero state usate 25 persone.

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Bmw non ha ancora rilasciato commenti sulla vicenda; un portavoce di Daimler invece ha detto: ‘Prendiamo le distanze espressamente con lo studio e con Eugt’.

Il ministro dell’Economia della Bassa Sassonia, Bernd Althusmann, che è anche socio della Volkswagen ha definito i test sugli animali come ‘assurdi e imperdonabili’. Althusmann reclama accertamenti precisi e ‘gravi conseguenze personali’ per chi ha eseguito i test.

Test inaccettabili

A stigmatizzare i test sulle emissioni inquinanti condotti sulle scimmie è stato anche Hans Dieter Poetsch, presidente del Consiglio di sorveglianza VW, definendoli ‘assolutamente inaccettabili’ .

‘In nome di tutto il consiglio di sorveglianza, prendo le distanze con tutte le forze da pratiche del genere’, ha aggiunto Poetsch.

Sconvolta per quanto accaduto anche Angela Merkel, cancelliera tedesca, secondo cui ‘questi test sugli animali e perfino sulle persone non sono eticamente giustificabili in alcun modo’. La Merkel ha definito ‘comprensibile’ l’indignazione delle persone.

I ricercatori di Aquisgrana hanno affermato che gli esperimenti con le cavie umane non erano pericolosi perché il livello di NO2 a cui erano state sottoposte era paragonabile a quello nell’ambiente. I livelli di guardia per le persone, dunque, non sarebbero stati superati.

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