Celiachia: più di 400mila persone non sanno di soffrirne, cause, sintomi e dieta gluten free

0
celiachia sintomi

Moltissimi sono gli italiano che soffrono di celiachia e altrettanto le persone che non sanno ancora di soffrirne. La celiachia solo una quarantina di anni fa era considerata come malattia rara e praticamente sconosciuta, ma in questi quattro decenni si è registrato un notevole incremento di pazienti che ne sono stati colpiti.

E’ impressionante, infatti, il numero delle persone che hanno avuto a che fare, in così pochi anni, con i disturbi della celiachia. In passato, il rapporto dei celiaci era di uno su mille, mentre ad oggi, se ne contano oltre 200mila casi.

Stando agli ultimi dati rilasciati dall’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia, durante l’annuale assemblea nazionale che si svolge a Roma è emerso che ben 400mila persone potrebbero esserne affetti e loro non saperlo. I pazienti per quanto riguarda l’intolleranza al glutine vengono anche definiti ‘camaleonti’ poiché spessissimo presentano dei sintomi che vengono associati ad altre patologie, ma che poi in realtà celano la celiachia.

La storia della malattia, le cause e i sintomi

Nei primissimi anni di vita, la celiachia era una malattia perfettamente sconosciuta. Moltissimi erano i pazienti che non ottenevano risposte chiare nonostante evidenti sintomatologie che creavano disturbi soprattutto nella vita quotidiana.

Poteva succedere di incontrare pazienti come donne che avevano difficoltà a concepire bambini, ragazzi che non avevano una crescita regolare, persone con un evidente sottopeso difficilmente contrastabile.

Moltissime erano le persone che accusavano sintomi come ad esempio, nausee, diarrea e spossatezza senza un riscontro vero e proprio con una patologia ben precisa. Insomma, nel giro di quarant’anni la ricerca e lo studio ha fatti si che la celiachia non rimanesse una perfetta sconosciuta, ma una patologia ben definita per la quale si è potuto capire meglio come agire.

Ad oggi, il rapporto dei pazienti che accusano l’intolleranza al glutine è passato a uno per ogni 286 individui, mentre nel 1979 si parlava di uno su mille. Attualmente la diagnosi per quanto riguarda la celiachia non è così netta da individuare nell’immediato un soggetto che ne soffre e si stima che solo il 30% del pazienti sono stati individuati su una potenzialità di
mila casi.

Che cos’è la celiachia

Cerchiamo di capire che cosa è la celiachia e perché viene definita così. Questa è una malattia che va a colpire l’apparato digerente e va a danneggiare sia parte dello stomaco che l’intestino tenue. La celiachia va a interferire con il completo assorbimento dei nutrienti che sono presenti e contenuti negli alimenti. Quando si parla di persona celiaca intendiamo quegli individui che registrano un’intolleranza alla proteina contenuta sia nella segale, che nell’orzo o nel grano, il glutine. Quest’ultimo è presente prettamente negli alimenti, ma se ne possono trovare delle tracce anche in determinati farmaci, prodotti per il make up come, ad esempio, il burro di cacao o alcuni integratori.

Il sistema immunitario dei pazienti affetti da celiachia va a reagire a seguito dell’assunzione di glutine attraverso la distruzione i villi intestinali, che vanno a costituire la mucosa intestinale. Questi servono all’organismo proprio per l’assorbimento dei nutrimenti presenti nel cibo. Non funzionando al meglio, i villi provocano sintomatologie negative nella persona che manifesta il processo di distruzione. I nutrimenti, quindi, invece di finire nei villi, si propagano e disperdono nel sangue.

I sintomi della malattia

Per quanto riguarda i sintomi che si manifestano in un individuo sofferente di celiachia non possiamo dire che siano uguali per tutti. Infatti, questi possono presentarsi in modo diverso per ogni persona intollerante al glutine.

Possiamo, però, affermare che c’è un ventaglio di sintomi riconducibili alla celiachia e quindi, anche se non si manifestano tutti, si può facilmente diagnosticare la patologia. Quelli più comuni sono il gonfiore e il dolore dell’addome, il dimagrimento, la nausea, la diarrea, la feci di color pallido e maleodorante tendente all’oleoso e la costipazione.

È possibile affermare che esistano, diciamo così, due gruppi di celiachia, quella relativa a un malassorbimento delle sostanze nutrienti e quella relativa al funzionamento deficitario del sistema immunitario rispetto alla assunzione del glutine.

Come si manifestano i sintomi

Per quanto riguarda i sintomi, abbiamo già detto in precedenza che non a tutti possono manifestarsi nello stesso modo, variando di persona in persona. Molto più frequentemente, però, negli adulti sono legati all’apparato digerente e altre zone dell’organismo mentre sia nei bambini che nei neonati vanno a colpire solo il tratto digerente.

I sintomi più comuni, oltre a quelli già descritti nei paragrafi precedenti, sono un’anemia di ferro, una osteoporosi e fragilità delle ossa, status di depressione o ansia, dolore alle ossa o alle articolazioni. Inoltre, si possono provare sensazioni di formicolio e intorpidimento sia nelle mani che nei piedi, assenza del ciclo mestruale o convulsioni. In alcuni casi, si possono registrare anche stomatite aftosa lungo la cavità orale, sterilità o aborti spontanei frequenti o una dermatite erpetiforme.

Trasmissione genetica

La celiachia può essere definita anche sprue celiaca o sprue non tropicale o enteropatia da glutine che va a colpire i membri di uno stesso nucleo familiare poiché si manifesta attraverso una trasmissione genetica.

Non è una certezza matematica che la celiachia si scateni geneticamente, ma spesso accade a seguito di gravidanze e parti, interventi chirurgici, un qualsiasi tipo di infezione virale o anche per motivi che sono legati fortemente allo stress. Altri fattori genetici che possono coincidere con la celiachia sono quelli strettamente legati con la sindrome di Down e la sindrome di Turner, patologia che va ad incidere in modo grave sullo sviluppo negli individui di sesso femminile.

Piperina e Curcuma in OFFERTA, Pagamento alla consegna GRATIS