Cronaca

‘Qui ci abita un antifascista’: adesivi shock sulla porta di casa

pavia-adesivi-antifascistiMolti attivisti pavesi e studenti hanno notato sulle porte di casa adesivi con su scritto: ‘Qui ci abita un antifascista’. Non è difficile individuare la provenienza di tali adesivi. Ad apporli sulle porte di casa sono stati probabilmente attivisti e simpatizzanti di CasaPound e Forza Nuova. Alla base degli scioccanti manifesti, dunque, c’è l’estrema destra pavese. Si tratta di una delle tante provocazioni tra i militanti dell’estrema destra e la società.

Un adesivo anche per Mauro Vanetti

Adesivi con la scritta ‘Qui ci abita un antifascista’ sono stati piazzati non solo sulle porte di casa di esponenti politici come Giacomo Galazzo, assessore alla Cultura e membro di LeU, ma anche a molti componenti della Rete Antifascista e dell’Anpi locale.

Tra coloro che hanno visto un adesivo sulla porta di casa ci sono anche Mauro Vanetti, attivista politico che nei mesi scorsi era stato minacciato di morte e preso a pugni da alcuni attivisti di CasaPound, e la studentessa Veronica Bianco, responsabile della rete degli Studenti Medi di Pavia.

La nuova sede di CasaPound a Pavia

Adesso si teme che non mancheranno altre provocazioni dell’estrema destra, visto che CasaPound ha inaugurato un’altra sede in centro, a pochi metri dalla prima sede del circolo Arci studentesco Radio Aut e dal Sottovento, noto locale frequentato da molti appartenenti alla sinistra universitaria.

Un attivista che, ieri mattina, ha visto un adesivo attaccato sulla porta della sua abitazione ha detto: ‘Non è la prima provocazione, ma l’ennesima. In occasione della commemorazione delle foibe, una quarantina di militanti si sono presentati davanti al Sottovento battendo i pugni contro le vetrine del locale. Non si respira una bella aria, e questa è solo l’ultima provocazione’. E adesso? Ci sarà una reazione?. Sembra proprio di sì: ‘Stamperemo dei nuovi bollini, proprio uguali ai loro, per ribadire che non siamo antifascisti. E li distribuiremo per strada nei prossimi giorni’.

L’indignazione del sindaco di Pavia

Il pungolo oltraggio verso quelli che l’estrema destra definisce ‘antifascisti’ ha scatenato il putiferio e sui social network sono molti i commenti di solidarietà a quelli che hanno visto gli adesivi sulla porta di casa. Sdegno massimo anche del sindaco di Pavia, Massimo De Paoli: ‘Vi serviranno troppi adesivi per appenderli a tutti i campanelli di Pavia’.

Lodevole l’iniziativa del sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, responsabile de ‘L’Italia in Comune’ (partito dei sindaci nato nei mesi scorsi), che ha attaccato sulla porta della Casa Comunale un adesivo con su scritto ‘Qui c’è un sindaco antifascista’.

Sebbene siano molti quelli che credono che gli adesivi siano stati attaccati da militanti di CasaPound, il partito di estrema destra si dice estraneo ai fatti di Pavia. Il presidente Gianluca Iannone, mediante un comunicato, ha sottolineato che CasaPound è ‘assolutamente estranea a quanto avvenuto a Pavia’.

‘Ci siamo dovuti sudare la nostra democrazia’

Il primo cittadino di Cerveteri, piccato, ha dichiarato: ‘Quanto accaduto è inaccettabile, qualcuno ha usato il logo dell’antifascismo quasi come un segno intimidatorio. Ma la nostra Costituzione dichiara che siano una nazione antifascista, ci siamo dovuti sudare la nostra democrazia, il momento più buio della nostra storia è stato quando il fascismo prima e il nazifascismo poi hanno tolto vita. libertà e diritti a tante persone’.

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