Cile ammette aborto: trionfo della ragione e atto di giustizia

By | 29 agosto 2017

Cile autorizza aborto in certi casiIn Cile è uno straordinario momento per i movimenti abortisti, visto che la Corte Costituzionale ha deciso di approvare il disegno di legge che permetterà di interrompere la gravidanza in alcune circostanze. Una decisione reputata come un ‘trionfo della ragione e atto di giustizia’ dagli abortisti. La nuova disciplina legislativa, che rappresenta una grossa vittoria per Michelle Bachelet, consentirà alle donne di abortire quando la loro vita è in pericolo, quando il feto non è più vitale e in caso di stupro. La presidente del Cile è felice e saluta la nuova legislazione che, nei fatti, allontana il rischio di aborti draconiani: ‘Oggi le donne hanno vinto, la democrazia ha vinto, tutto il Cile ha vinto’. Un bel giorno anche per la Bachelet, che lanciò la proposta di legge nel 2015. Soddisfatta anche l’amministratrice americana di Amnesty International, Erika Guevara-Rosas, secondo cui il Cile ha fatto un passo in avanti nel sentiero della protezione dei diritti delle donne e delle ragazze.

Aborto non verrà più criminalizzato

‘Questa vittoria è la testimonianza del lavoro di milioni di donne delle Americhe e del mondo che contrastano le leggi draconiane che puniscono le donne e le spingono ad abortire clandestinamente e in modo pericoloso, mettendo a rischio la loro salute e la loro vita’, ha aggiunto la Guevara-Rosas. Dello stesso avviso Maria Stella Toro, membro del collegio dell’educazione popolare in salute, che definisce la decisione come il ‘trionfo della ragione e atto di giustizia’. Una decisione che, per il direttore delle Americhe di Human Rights Watch, è un ‘punto di riferimento per i diritti umani in Cile’. José Miguel Vivanco ha aggiunto che finalmente termina il regime di criminalizzazione dell’aborto in ogni circostanza e quindi vengono difesi i diritti fondamentali e le vite delle donne.

Maria Stella Toro ha parlato di vittoria parziale perché l’interruzione volontaria della gravidanza, in Cile, continua ad essere incriminata al di fuori dei suddetti tre casi.

Il testo integrale dell’importante legge verrà pubblicato tra qualche giorno. Un trionfo effettivamente parziale per gli abortisti. La legge infatti ammette l’obiezione di coscienza. Cosa significa? Che un medico potrà tranquillamente esimersi dall’interruzione della gravidanza.

La collera dei cattolici cileni

Gli oppositori della proposta di legge, specialmente i cattolici, sono sul piede di guerra. Il vicepresidente della Conferenza episcopale dei vescovi, Cristian Contreras, ha parlato di ‘decisione terribile, influenzata da un’ideologia della morte’. Contreras inoltre ritiene che la nuova disciplina normativa sull’aborto contrasti con i principi e i valori della Costituzione cilena.

Il Cile ha sempre avuto leggi alquanto tolleranti in materia di aborto. Con l’avvento della dittatura di Augusto Pinochet, però, era stato introdotto il divieto totale.

In base a un sondaggio condotto da Cadem il 70% dei cileni è favorevole alla legalizzazione dell’aborto prevista dalla legge caldeggiata dalla presidente Bachelet.

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