Cinghiale azzanna alle gambe cacciatore: ferite e frattura del braccio

By | 20 novembre 2017

La caccia al cinghiale può riservare brutte sorprese ai cacciatori. I cinghiali sono animali forti e imprevedibili. Nelle ultime ore, nell’entroterra genovese, è stata evitata la tragedia. Un cinghiale ha assalito un uomo e lo ha scaraventato per terra. Il cacciatore ha riportato varie ferite alle gambe e la frattura del braccio destro. Gli amici del ferito, impegnati anche loro nella caccia al cinghiale, hanno ucciso l’ungulato. Sul luogo dell’aggressione sono arrivati immediatamente i carabinieri della stazione di Rossiglione, che hanno avviato le indagini per l’esatta ricostruzione della dinamica. Il cacciatore ferito si chiama Pietro Puppo ed ha 60 anni. L’ungulato lo ha caricato con estrema violenza, facendolo cadere per terra. La caduta è stata rovinosa, Puppo si è rotto il braccio destro. Al cacciatore 60enne è costata cara la battuta di caccia nei boschi in Vallestura, nell’hinterland di Genova. Il 60enne è stato trasportato rapidamente all’ospedale Martino di Genova.

La problematica dei cinghiali

Tra le tante problematiche di Genova e provincia c’è quella dei cinghiali. Sono troppi, e spesso si spingono nelle città. I cinghiali sono animali forti e vigorosi, che possono fare male, molto male, anche all’uomo.

Lo scorso mese, è deceduto nei boschi di Bardineto, in provincia di Savona, il 59enne Roberto Viale, residente a Diano Marina. La morte di Roberto è stata conseguenza di un errore di un cacciatore, Luigi Maule, che avrebbe sparato il colpo contro l’ungulato, evitandolo. Il proiettile si è conficcato nel petto Viale. Lo stesso cacciatore ha fatto il possibile per salvare il ferito, tentando, senza risultato positivo, di bloccare l’emorragia di sangue. Quel colpo aveva lesionato gli organi vitali e gli operatori del 118 non avevano potuto fare altro che accertare la morte dell’uomo.

Lo scorso settembre, l’assessore all’Ambiente di Genova, Matteo Campora, aveva approvato un’ordinanza che contempla l’eliminazione dei cinghiali. Un provvedimento che consente di freddare gli ungulati in circostanze di ‘emergenza e pericolosità’.

Genova lotta ormai da anni con la piaga dei cinghiali e con tutti gli effetti che ne derivano. La massiccia presenza dei cinghiali non riguarda solo Genova.

La pericolosità della caccia al cinghiale

La carne di cinghiale è prelibata e, per tale ragione, molte persone sono alla costante ricerca di tale ungulato. Bisogna ricordare, però, che la caccia al cinghiale è molto pericolosa per l’incolumità delle persone e, quindi, impensabile su territori intensamente urbanizzati.

Sono tanti quelli che ritengono inconcepibile permettere a pochi la pratica di un’attività così crudele. Già l’esercizio della caccia normale, spesso praticata in violazione di legge, provoca problemi e insidie; quella al cinghiale è ancora più pericolosa. Spesso infatti i cacciatori sono scambiati dai ‘colleghi’ per cinghiali e vengono uccisi o feriti gravemente.

Sei anni fa, a Cassino, un uomo perse la vita durante una battuta di caccia al cinghiale. Gli investigatori avevano scoperto subito che la vittima era stata scambiata per un cinghiale e colpita da un altro cacciatore. Dopo l’incidente, sul posto arrivarono gli operatori del 118, con un’eliambulanza, ma non poterono far altro che constatare il decesso del cacciatore ciociaro. Poco prima di quella tragedia, in Sardegna un 63enne venne colpito sulla fronte da un colpo di rimbalzo sparato forse da un compagno di caccia.

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