Coniugi omosessuali non vanno discriminati: Ue alza la voce

By | 11 gennaio 2018

Romania Coman omosessualeOgni Stato membro dell’Ue è libero di permettere o no alle persone dello stesso sesso di convolare a nozze ma deve certamente riconoscere al coniuge di un cittadino Ue ogni diritto di libera circolazione, anche se il matrimonio è stato celebrato all’estero. Lo ha precisato l’Avvocatura della Corte Ue in un parere emesso recentemente riguardo al ricorso del romeno Coman.

Coman e Hamilton sposi nel 2010

Coman e il compagno avevano vissuto insieme negli Usa per 4 anni. Poi, nel 2010, avevano pronunciato il fatidico sì a Bruxelles. Due anni dopo, la coppia aveva chiesto alle autorità romene tutta la documentazione necessaria per permettere a Coman di vivere e lavorare in Romania insieme ad Hamilton, il coniuge.

Dinanzi a tale richiesta, la Romania si sarebbe tirata indietro, non avrebbe rilasciato i documenti alla coppia perché Hamilton non si poteva riconoscere come coniuge.

loading...

Libertà di circolazione anche per le coppie gay sposate

La coppia omosessuale, furibonda, aveva subito proposto ricorso. L’Avvocatura della Corte Ue ha sottolineato, nel parere emesso nelle ultime ore, che la libertà di circolazione nel territorio Ue riguarda anche le coppie gay sposate.

Nei mesi scorsi, il professore Robert Wintemute aveva detto: “Questa è la prima volta che viene chiesto alla Corte di giustizia europea di decidere se ‘coniuge’ includa un coniuge omosessuale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *