Cronaca

Corruzione all’Ispettorato del lavoro di Catania, direttore arrestato

Catania, arresti all'Ispettorato del lavoro per corruzioneBlitz delle forze dell’ordine all’Ispettorato del lavoro di Catania. Le Fiamme gialle hanno scoperto comportamenti corruttivi di numerosi soggetti, anche di spicco. A seguito di numerose indagini, sono stati arrestati il direttore dell’Ispettorato, il direttore sanitario dell’Asp, la responsabile legale dell’Ispettorato, un ex deputato regionale, un ex consigliere di Catania, 2 impresari e 2 professionisti. Tutti questi soggetti dovranno rispondere, a vario titolo, di corruzione continuata, soppressione di atti, falsità materiale e ideologica di atti pubblici.

Atti falsi sul lavoro in nero

Corruzione e altri reati nell’Ispettorato del lavoro di Catania. Un’altra storia italiana di corruzione. Delle 9 persone arrestate nel capoluogo siciliano 4 sono finite ai domiciliari.

I militari del nucleo economico e finanziario della Guardia di finanza hanno agito stamane, mettendo le manette a 9 soggetti, personaggi influenti e rispettati; almeno fino a ieri. Snoccioliamo qualche nome. Coinvolti nell’inchiesta sono personaggi come Marco Farzese (ex deputato regionale dei centristi) e Antonio Nicotra, ex consigliere di Forza Italia.

Le Fiamme gialle hanno scoperto un giro di corruzione per la produzione di atti falsi relativi al lavoro in nero. Secondo gli investigatori, gli atti illeciti sarebbero stati commessi presso l’Ispettorato del lavoro di Catania tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018.

Acireale: arrestato anche il sindaco

I finanzieri, in queste ore, stanno eseguendo altre perquisizioni negli uffici dell’Ispettorato per trovare documenti importanti da sequestrare. Alle 9.30 è in programma una conferenza stampa presso la sala conferenze della Procura. Dettagli sulla vicenda li fornirà probabilmente anche il procuratore Carmelo Zuccaro.

Ancora arresti per corruzione a Catania. A febbraio erano finite in manette 8 persone al termine delle indagini condotte dagli uomini della Guardia di finanza di Catania su attività illecite nei Comuni di Acireale e Malvagna. I reati contestati erano corruzione e turbativa d’asta.

Tra gli arrestati a febbraio c’era anche il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, eletto 4 anni fa con una lista civica. Il 42enne, ingegnere civile, è considerato un ‘amico politico’ di Nicola D’Agostino.

Uomini in divisa arrestati per corruzione

A Catania, in passato, erano stati arrestati per corruzione anche appartenenti o ex appartenenti alla Guardia di finanza. Tre anni fa, ad esempio, erano scattate le manette per un ex ispettore della Gdf (in pensione da due giorni) perché avrebbe intascato ‘mazzette’ per 10mila euro. L’uomo, in sostanza, chiudeva un occhio durante le verifiche fiscali.

L’ex ispettore delle Fiamme gialle avrebbe assunto atteggiamenti corruttivi tra il 2012 e il 2014. Proprio nel 2014 era finito in manette un altro ispettore della Gdf per lo stesso reato.

Gli investigatori avevano scoperto che tanti imprenditori di Catania, per evitare i controlli fiscali, o comunque sottostare a verifiche tenui, versavano tangenti agli ispettori della Guardia di finanza. La Procura di Catania aveva accertato che il sistema corruttivo veniva sostenuto dagli ispettori arrestati. Uomini in divisa e corruttori.

L’arresto del tenente colonnello Nicchiniello

Sempre nel 2017 era finito in manette per corruzione  il tenente colonnello della Gdf  Massimo Nicchiniello, in servizio a Siracusa. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere era stato notificato anche ad altre 15 persone. Nicchiniello, secondo gli investigatori, avrebbe ricevuto denaro ed altre utilità per ridurre notevolmente le sanzioni per evasione fiscale.

Arrestati anche imprenditori,  funzionari dell’Agenzia delle Entrate, commercialisti e ufficiali della Gdf. Come avrete avuto modo di notare, il reato di corruzione, in Italia, è molto ‘democratico’.

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