Cosenza, paura all’Acquapark: ragazzo ingerisce acqua e perde sensi

By | 30 agosto 2017

Cosenza, malore all'acquapark: 17enne ricoveratoHa ingerito acqua ed ha perso conoscenza, improvvisamente, mentre s divertiva in una delle piscine dell’acquapark Odissea 2000, a Cosenza. Il giovane è stato subito trasportato all’ospedale di Rossano, dopo essere stato assistito dagli addetti del centro e dal personale sanitario specializzato. La notizia è stata riportata dalla stessa direzione di Odissea 2000, precisando che il giovane si trovava con alcuni ragazzi che, in precedenza, erano stati più volte richiamati dai bagnini. Non sarebbero state le turbine, comunque, la causa dell’incidente. Tali apparecchi infatti non sono presenti nel parco acquatico calabrese. I poliziotti sono già al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. Una porzione della piscina dell’acquapark è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, quindi non è attualmente fruibile. Tutti gli altri giochi acquatici, invece, sono utilizzabili dagli avventori. Non sarebbero quindi le turbine ad aver provocato il problema, come invece avevano riportato diversi tabloid.

Una giornata di divertimento con gli amici

Ieri, vari quotidiani e siti web avevano riferito di un 17enne che si stava divertendo con gli amici e che aveva rischiato grosso perché stava per essere risucchiato dalle turbine presenti nell’impianto. La prontezza degli amici e dello staff dell’Acquapark cosentino avrebbe evitato il peggio. Strano. La direzione della struttura ha precisato nelle ultime ore che nelle piscine non vi sono turbine. Allora perché il 17enne ha ingoiato acqua e si è sentito male? E’ necessario fare chiarezza su questa vicenda dai contorni non ancora netti.

loading...

Un lunedì estivo, di relax e divertimento, per un giovane di Corigliano che aveva deciso di trascorrere una giornata all’acquapark Odissea 2000. Il ragazzo si trovava in piscina ma, per cause da accertare, aveva ingoiato tanta acqua e, se non fosse stato per la tempestività degli amici, dei bagni e dei medici e infermieri presenti nella struttura, avrebbe rischiato grosso.

I pericoli non vanno in vacanza in estate

L’estate è sinonimo di divertimento all’aperto, quando scuole e molti uffici sono chiusi. I pericoli, però, non vanno mai in vacanza, anzi sono maggiori durante le vacanze. Prima di tuffarsi al mare, al lago, al fiume o in piscina non bisogna mai dimenticare le poche ma importanti regole di sicurezza, come quella di nuotare solo nelle aree monitorate dai bagnini. Nelle piscine pubbliche e private bisognerebbe sempre essere accompagnati da un amico o un parente. Chiaramente, i bimbi che nuotano in piscina devono essere monitorati attentamente. L’attenzione non è mai troppa in piscina, al mare, al fiume o al lago. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention CDC americani, ogni giorno, negli Usa, muoiono per annegamento 10 persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *