Cosimo Mele, ex parlamentare, è morto: organi donati per sua volontà

By | 8 ottobre 2017

La morte di Cosimo Mele, ex parlamentare UdcCosimo (detto Mimmo) Mele è morto nella sua regione: la Puglia. Dopo anni in politica (ex parlamentare dell’Udc ed ex sindaco di Carovigno), Mele si era ritirato a vita privata, era tornato ad occuparsi della sua azienda. Cosimo, 60 anni, ha accusato un malore improvviso e il trasporto in ospedale è stato vano. I medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte cerebrale. Gli organi dell’ex parlamentare dell’Udc verranno donati. Non si è reso necessario neanche il consenso dei parenti perché lui stesso, in vita, aveva manifestato la volontà di donare i suoi organi. Un bel gesto quello di un politico finito, anni fa, in diverse bufere: la più famosa quella della notte a base di cocaina e sesso con due  escort in un lussuoso albergo di via Veneto, a Roma. Uno scandalo da cui Mele non uscì mai fuori pulito, come lui stesso diceva. Mimmo ripeteva che spesso molta gente, quando lo incontrava, accennava sempre a quella vicenda di droga e sesso.

Gli scandali e il ritiro a vita privata

Una vita politica frenetica e piena di alti e bassi quella di Cosimo Mele, che un paio d’anni fa, aveva gettato la spugna, ritirandosi a vita privata. Era tornato a dedicarsi all’impresa di famiglia. L’ex sindaco di Carovigno, paese in provincia di Brindisi, era molto conosciuto e apprezzato. Certo, qualche scandalo l’aveva destabilizzato, più psichicamente che fisicamente. Non è facile sostenere scandali del genere.

Quando tutto ormai era tornato alla normalità, o quasi, è arrivata la morte, con la sua falce. Mimmo si è improvvisamente sentito male. Prima è stato trasportato all’ospedale di Ostuni, e di lì al Perrino, dove lo staff sanitario ha accertato il decesso cerebrale. Come previsto dai protocolli sanitari, prima di procedere all’espianto degli organi occorre attendere qualche ora. E’ necessaria l’attenta osservazione della salma.

Accusato di cessione di cocaina ed omissione di soccorso

Era il 2007 quando Cosimo Mele finì nella bufera per la notte a base di sesso con due escort e cocaina, a Roma. Una delle escort si sentì anche male. L’allora parlamentare dell’Udc venne accusato di omissione di soccorso e cessione di cocaina. Anche se Mimmo uscì indenne da tale vicenda, la sua reputazione né risentì. I giudici decisero l’archiviazione per il primo capo d’imputazione. Dopo un processo durato 8 anni, il giudice monocratico stabilì l’assoluzione e la prescrizione per tutti gli altri capi d’imputazione.

Lo scandalo escort e cocaina portò Cosimo Mele a lasciare il partito ma non il Parlamento. Nel 2013 diventò primo cittadino di Carovigno. L’elezione rappresentò il suo ‘riscatto’. Una vita costellata da gioie e delusioni quella di Mimmo, che a 60 anni ha lasciato questo mondo con un gesto encomiabile. I suoi organi, prossimamente, serviranno a dare vita ad altre persone. Gli sbagli, nella vita, li fanno tutti; del resto qualcuno diceva ‘chi è senza peccato scagli la prima pietra’, no?

Tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere Cosimo Mele lo definiscono un uomo di estrema generosità. Sui social, nelle ultime ore, sono stati postati tantissimi messaggi di cordoglio, anche da vari avversari politici.

Dopo la brutta nottata di Roma, su Mele era stato gettato molto fango, ma moltissime persone lo avevano sempre sostenuto. Molti elettori erano sempre rimasti al suo fianco anche perché lui non aveva mai cercato di contestare la realtà dei fatti: aveva sempre ammesso di aver sbagliato, a differenza di tanti suoi colleghi.

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