Annunciò omicidio nel suo romanzo: nuovo processo per Daniele Ughetto Piampaschet

By | 16 ottobre 2016

Tutto da rifare. La Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna emessa in Appello, l’anno scorso, nei confronti dello scrittore Daniele Ughetto Piampaschet

 

La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Torino nei confronti di Daniele Ughetto Piampaschet. Lo scrittore venne dapprima assolto in primo grado; poi condannato in Appello. Adesso la decisione della Suprema Corte.

Daniele Ughetto Piampaschet si è sempre detto innocente

La storia risale a 4 anni fa, quando nelle acque del Po venne scoperto il corpo esanime della prostituta nigeriana Anthonia Egbuna, fidanzata di Daniele Ughetto Piampaschet. Quest’ultimo venne subito accusato. In primo grado lo scrittore venne assolto ma in Appello, l’anno scorso, è stato condannato. I giudici hanno accolto la tesi del pm, secondo cui lo scrittore aveva annunciato e descritto nei minimi dettagli il delitto della nigeriana in un suo romanzo. Daniele Ughetto Piampaschet ha sempre professato la sua innocenza, sottolineando che lui e la nigeriana erano grandi amici. Dopo la condanna, in Appello, lo scrittore ha affermato che la decisione giudiziale “tutela una banda di mafiosi”.

Lo scrittore accusato di aver ucciso una prostituta nigeriana dovrà affrontare, dunque, un nuovo processo. La Corte d’Assise d’Appello di Torino lo aveva condannato a 25 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio volontario. Il romanziere aveva detto ai giudici, in Aula, che tra lui e la vittima era nata una relazione sentimentale, poi diventata una profonda amicizia. Daniele Ughetto Piampaschet si è sempre detto innocente ed ha sottolineato più volte che voleva molto bene a quella donna.

L’avvocato Stefano Tizzani, avvocato di Piampaschet, ha sempre asserito che per fare luce sulla vicenda si deve indagare nel mondo della prostituzione, a cui la nigeriana era legata. Condivide tale opinione anche lo scrittore. I giudici di primo grado, che poi assolsero il romanziere, ritennero che gli accertamenti si sarebbero dovuti concentrare negli ambienti frequentati dalla nigeriana. L’accusa, invece, ha sempre sostenuto che Daniele Ughetto Piampaschet ha descritto precisamente il delitto della prostituta; quindi nel romanzo “Il braccialetto di corallo” ci sarebbe una vera “confessione extragiudiziale”. Ricordiamo che Piampaschet, in passato, ha scritto molti libri che hanno una prostituta nigeriana come protagonista.

Lo scrittore vive a Giaveno con i genitori

Dopo un anno dalla condanna in Appello, la Cassazione fa tirare un sospiro di sollievo al romanziere torinese. L’uomo, dopo aver appreso la decisione della Suprema Corte, si è messo a piangere. Piampaschet vive attualmente a Giaveno (Torino) con il padre e la madre, che gli sono stati sempre accanto e lo hanno supportato emotivamente. Dopo la condanna in Appello, lo scrittore non era finito in prigione; gli era stato solamente ritirato il passaporto. Felice per l’accoglimento del ricorso l’avvocato Tizzani, secondo cui il nuovo giudizio di secondo grado verrà affrontato partendo dalla sentenza di assoluzione emessa in primo grado.

Resta dunque un mistero la morte di Anthonia Egbuna, 20 anni, nigeriana ritrovata nelle acque del Po il 26 febbraio 2012, nei pressi di San Mauro Torinese. Inizialmente gli investigatori pensarono a un suicidio; poi venne constatato che qualcuno aveva ucciso la prostituta. Anthonia sarebbe stata trucidata con una ventina di coltellate. Anthonia, ovvero la protagonista dei romanzi di Daniele Ughetto Piampaschet. Secondo la Procura di Torino è stato lo scrittore 35enne ad uccidere la nigeriana. Il movente sarebbe la gelosia. Piampaschet si sarebbe infuriato quando la donna scelse di continuare a ‘battere il marciapiede’ e non seguirlo.

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