Detenuti albanesi evadono dal carcere di Civitavecchia

By | 31 luglio 2017

Evasione dal carcere di Civitavecchia: albanesi ricercatiContinuano le ricerche dei due detenuti albanesi, Luca Leke e Dajlani Roland, evasi nelle ultime ore dal carcere di Civitavecchia. La notizia dell’evasione è stata diffusa dal segretario della Uilpa penitenziaria, Angelo Urso. I due albanesi si sarebbero dati alla fuga dal cortile di passeggio. Energici e dinamici, hanno scavalcato il muro di cinta ed hanno fatto perdere le loro tracce. Adesso sono ricercati dalle forze dell’ordine, che perlustrano la zona anche con diversi elicotteri. La fuga della coppia di detenuti è avvenuta alle 14 di ieri, 30 luglio 2017. Gli albanesi si sarebbero dileguati nelle campagne lungo la via Aurelia. L’episodio fa accendere nuovamente i riflettori sulle problematiche che affliggono il sistema carcerario italiano, criticità di cui ha parlato anche Angelo Urso: ‘Il caso di duplice evasione che si è registrato a Civitavecchia è l’ennesimo segnale che il sistema carcerario fa acqua da tutte le parti e che è urgente un’inversione di marcia. La Uilpa chiede da tempo di proclamare lo stato  di emergenza delle carceri, per avviare una seria riflessione e cercare soluzioni reali ai problemi del settore, a cominciare dalla carenza di personale e risorse. Non si può pensare solo alla rieducazione e al trattamento dei detenuti trascurando la sicurezza. Al contrario, bisogna aver chiaro che non può esserci reinserimento sociale senza sicurezza nelle carceri’.

Albanesi accusati di furto e rapina

Ennesima evasione da un carcere italiano. Gli albanesi fuggiti ieri dal carcere di Civitavecchia hanno 22 e 32 anni; ancora non sono stati condannati. Su di loro pendono le accuse di furto e rapina. Il penitenziario di Civitavecchia soffre il sovraffollamento, come molti altri in Italia. Attualmente ospita 430 detenuti ma la capienza ufficiale è di 344. E’ proprio il sovraffollamento  del carcere uno de motivi per cui i due albanesi ieri sono evasi semplicemente. Non c’era nessun agente a controllarli, forse perché impegnati a sorvegliare gli altri. 8.000 agenti in meno e l’addio al sistema di sorveglianza fissa agevolano non poco la vita dei detenuti che, in Italia, vogliono evadere. Probabilmente Luca Leke, 22 anni, e Dajlani Roland, 33 anni, avevano pianificato la fuga; o forse no. Fatto sta che sono fuggiti con una semplicità disarmante.

Carcere di Civitavecchia soffre il sovraffollamento

Leke e Roland erano in finiti in galera per furto e rapina ma non dovevano trascorrere tutta la vita dietro le sbarre. Roland, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe dovuto tornare in libertà il prossimo anno; Leke invece nel 2022. Eppure il desiderio di libertà è stato più forte del pericolo di essere acciuffati. La coppia albanese ha sfidato il sistema di sorveglianza ed ha vinto. A differenza dalla recente evasione dal carcere di Rebibbia, a Civitavecchia il sistema di allarme ha funzionato. Gli agenti avevano subito capito che gli albanesi si erano dati alla fuga e si erano messi a ricercarli. Non sarà semplice ritrovare gli evasi, che inizialmente si sono nascosti nelle campagne vicino alla via Aurelia.

Evasioni, troppe evasioni dalle carceri italiane. Il sistema carcerario fa acqua da tutte le parti e il sovraffollamento è solo uno dei tanti problemi. Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sappe, aveva sottolineato che, da quando sono stati previsti nelle carceri italiane il regime penitenziario aperto e la vigilanza dinamica, sono aumentate le criticità.

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