Dieta vegana per combattere il cancro: il caso di Katie Britton-Jordan

By | 19 maggio 2017

Dieta vegana per contrastare il tumoreInvece di affidarsi alle terapie tradizionali per combattere il cancro al seno, come chemioterapia e radioterapia, una 38enne inglese, Katie Britton-Jordan, ha deciso di optare per la dieta vegana e rimedi olistici. La donna scoprì di avere un nodulo al seno l’anno scorso, a luglio, mentre allattava la figlia Delilah, 3 anni. I medici consigliarono a Katie di sottoporsi alla chemioterapia, alla radioterapia e alla mastectomia. Rimedi classici ed efficaci per la comunità scientifica ma non per la 38enne inglese, che ha scelto di affidarsi a rimedi alternativi.

La dieta vegana e non solo per sconfiggere il Male

Da circa un anno, Katie Britton-Jordan segue la dieta vegana e assume spesso curcuma e capsule di pepe nero. Ha anche usato una camera iperbarica. La maggior parte degli amici e dei parenti non condivide la sua scelta, ma Katie è intenzionata ad andare avanti con i rimedi alternativi. ‘Mi sento in forma e sono ancora in grado di lavorare ed accudire la mia bimba. La mia dieta, che prevede l’assunzione di molta frutta e verdura, mi ha aiutato molto’, ha detto recentemente la paziente, sottolineando di non aver scelto la chemioterapia perché, molto probabilmente, sarebbe dovuta restare a letto per molto tempo, incapace così di svolgere anche le più semplici attività quotidiane. Katie conosce bene la chemio e i suoi effetti perché, in passato, molti suoi amici sono stati colpiti dal cancro.

La chemioterapia intossicherebbe il corpo

I rimedi tradizionali per contrastare il tumore, secondo Katie, non fanno altro che intossicare il corpo. Ci sarebbero invece rimedi alternativi, come la dieta vegana, con cui contrastare efficacemente il Male. La 38enne ha detto di aver letto molti libri e visto tanti film sull’argomento delicato, realizzando che l’asportazione del tumore primario provoca effetti disastrosi. ‘Se si rimuove, può ritornare ma in forma può aggressiva. Credo che quello sto facendo rappresenti la migliore soluzione per me’. La donna inglese ha scoperto di avere un tumore al seno grazie alla figlia che, l’anno scorso, decise improvvisamente di non allattare dal seno sinistro. Rispetto a quello destro, tale organo produceva poco latte che, tra l’altro, aveva un colore strano. Katie, all’inizio, non pensava che avesse un brutto male e proseguì ad allattare la figlia dal lato destro. A un certo punto, però, iniziò ad accusare dolori lancinanti al seno sinistro e pensò di recarsi dal suo medico di fiducia per farsi visitare. Il dottore le disse, dopo un esame, di non aver notato nulla di particolare, invitandola però a recarsi in ospedale per sottoporsi ad esami più approfonditi.

La terribile diagnosi dei medici del Royal Derby Hospital

Dopo gli accertamenti presso il Royal Derby Hospital, nel Derbyshire, Katie fece la devastante scoperta. Aveva delle strane masse al seno, dei noduli. La conferma delle neoplasie era arrivata anche dalle biopsie. Il personale sanitario disse alla trentenne che aveva tre tumori al seno, di 32, 11 e 7 millimetri, e per tale ragione sarebbe stato opportuno rimuovere la sua mammella; poi sarebbero stati necessari cicli di chemio e radioterapia. I medici spiegarono a Katie che la sua malattia era curabile ma se non si fosse sottoposta ai trattamenti illustrati sarebbe, probabilmente, morta. La povera Katie tornò a casa frastornata, confusa, e avvilita. Non sapeva cosa fare e, alla fine, decise di scegliere la via dei rimedi alternativi, ovvero la dieta vegana e  rimedi olistici.

La raccolta fondi per proseguire le terapie alternative

Con il supporto di parenti e amici, Katie sta raccogliendo fondi per proseguire le cure alternative e combattere il Male. Lei ha sempre detestato la chemioterapia e la radioterapia per il gran numero di radiazioni che bersagliano il corpo umano. La giovane mamma va avanti e lotta senza seguire la medicina tradizionale: parenti e amici la sostengono, anche se c’è chi è preoccupato per lei. A Katie interessa solo sopravvivere e non lasciare prematuramente la figlioletta, il marito, i genitori, e chi le vuole bene. La dieta vegan riuscirà a salvare la paziente inglese?

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