Dj Fabo, pm si commuove davanti al video de Le Iene

By | 13 dicembre 2017

Dj Fabo processo Cappato Le IeneE’ iniziato a Milano il processo che vede imputato Marco Cappato, numero uno dell’associazione Luca Coscioni,  per istigazione al suicidio. Cappato avrebbe accompagnato dj Fabo, al secolo Fabiano Antoniani, in una clinica Svizzera per beneficiare del suicidio assistito. Dj Fabo, dopo un violento incidente stradale, nel 2014, era rimasto cieco e tetraplegico. La sua vita era diventata, in un attimo, un inferno. Fabiano voleva lasciare questo mondo perché aveva perso la dignità, aveva bisogno degli altri in ogni istante. L’allegria e il brio che connotavano la sua personalità erano diventati solo un lontano ricordo.

Dj Fabo come un vegetale

Dj Fabo aveva scritto anche al Capo dello Stato, ma la sua richiesta non era stata ascoltata. Il ragazzo non riusciva più a vivere in tale condizione: costretto a un letto, come un vegetale, senza riuscire più a scorgere nessuno.

Alla fine Fabiano Antoniani aveva chiesto un favore a Marco Cappato, proprio colui che ora rischia 12 anni di carcere.

L’unica colpa di Cappato sarebbe stata quella di aver accompagnato dj Fabo in Svizzera per morire, o meglio per sottoporsi al suicidio assistito. In Svizzera tale pratica è ammessa; in Italia è illegale.

L’intervista a Le Iene

Le Iene avevano intervistato Fabiano Antoniani prima del viaggio in Svizzera. Quel video adesso è stato trasmesso anche in udienza, a cui hanno partecipato, oltre a Cappato, anche la madre e la fidanzata di dj Fabo.

Alla vista del filmato che mostra le penose condizioni in cui versava Antoniani, si sono commosse nuovamente non solo la compagna e la mamma del dj, ma anche la pm Tiziana Siciliano.

Nel video si sente Fabo che dice: ‘Andrò via col sorriso perché vivo nel dolore’. Parole che la dicono tutta sul tormento che provava il quarantenne.

Quel terribile incidente stradale

Fabo era libero, energico e solare. Grazie a lui, in discoteca, ballavano tantissime persone. Era un genio della consolle. Quella vita dinamica e gioiosa era stata stravolta da un terribile incidente stradale.

Quel tremendo incidente aveva costretto Fabiano a stare su un letto notte e giorno. Sempre. Il geometra e broker era rimasto cieco e tetraplegico. Una condizione difficile da accettare; una condizione disumana. Alla fine dj Fabo aveva deciso di rivolgersi all’associazione Luca Coscioni, da sempre attiva per i diritti civili delle persone in ogni fase della loro vita.

Quello schianto aveva condannato il quarantenne al buio più totale. Non poteva più neanche dedicarsi alla musica, una delle sue più grandi passioni.

Musica dava tocco magico alla vita di dj Fabo

Nel corso dell’intervista rilasciata a Le Iene, Fabo aveva confessato che la musica gli consentiva di dare ‘un tocco magico’ alla sua vita.

Aveva viaggiato molto dj Fabo, aveva visitato tanti posti, per svago e per lavoro. L’India, ad esempio, gli era rimasta nel cuore. Per una persona del genere, vedersi costretto a un letto era un incubo, un totale oblio. Meglio morire, perché una vita va vissuta dignitosamente.

‘Ora mi sento in gabbia’

Antoniani era ottimista e dopo l’incidente aveva provato anche a lottare; poi, però, i dolori erano diventati intollerabili ed aveva chiesto aiuto, voleva lasciare questo mondo.

‘Ora mi sento in gabbia. Non sono depresso. Ho provato tante terapie che sono state vane. Ho bisogno di aiuto’, aveva esclamato dj Fabo a Le Iene.

Alla fine il quarantenne è stato aiutato da Marco Cappato, colui che adesso rischia una condanna a 12 anni di reclusione.

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