Donna incinta uccisa da un soldato ubriaco: la crisi del Venezuela

By | 3 gennaio 2018

Donna incinta Venezuela prosciuttoIl Venezuela è un Paese ricco di petrolio ma in crisi. Il decadimento della nazione è sia sociale che economica. Di chi è la colpa? Beh, i fattori dello sfacelo venezuelano sono molteplici anche se alla base c’è la politica del presidente Nicolas Maduro. Il popolo ha fame e Maduro non fa nulla, anzi reprime le rivolte popolari con la forza. La scorsa settimana, ad esempio, una donna incinta di 18 anni è stata uccisa per un prosciutto. Le autorità venezuelane hanno già arrestato il membro della Guardia Nazional per l’omicidio della 18enne.

David Rebolledo arrestato

La giovane venezuelana, secondo i media locali, sarebbe stata trucidata dall’agente durante una colluttazione per un prosciutto.

Domenica scorsa, di notte, il sergente David Rebolledo ha ucciso Alexandra Colopoy. Lo ha confermato nelle ultime ore il procuratore di Stato con un tweet. Non sono stati forniti altri dettagli sulla vicenda.

Gli oppositori di sinistra del presidente Maduro affermano che l’incidente è un chiaro esempio del crollo del Venezuela.

Il marito della donna incinta e un testimone avrebbero riferito ai media locali che i soldati erano ubriachi quando la gente era in fila per prendere pezzi di prosciutto in una zona molto povera di Caracas.

I militari alticci avrebbero detto alla gente in fila di tornarsene a casa perché il prosciutto era finito. Le persone, però, erano rimaste lì, non si erano arrese. I soldati ubriachi, allora, avevano iniziato ad irritarsi.

La testimonianza del marito della donna incinta

Nel corso di un’intervista diffusa sui social media, il marito della vittima, Bernabé, ha dichiarato: ‘La Guardia Nazionale è impazzita ed ha iniziato a sparare. Mia moglie è stata colpita ed è caduta per terra’.

Bernabè ha aggiunto che la moglie era al quinto mese di gravidanza. La Guardia Nazionale avrebbe colpito anche suo fratello Alejandro, che ora è in ospedale. Non è comunque in pericolo di vita.

Il brutto episodio avvenuto a Caracas la scorsa settimana è stato condannato anche dal procuratore Tarek Saab.

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