Droga e stupra bimbo davanti al pc: rischia 25 anni di carcere

By | 24 agosto 2017

Usa, violenta bimbo per realizzare video da rivendere onlineLa bestialità di certe persone non ha limiti. E’ incredibile che esseri umani possano arrivare azioni così immonde. Tara Gotovnik, una 35enne di Greendale, una città non molto lontana da Milwaukee, è accusata di aver drogato e stuprato un bimbo di 10 anni davanti al pc per realizzare filmati da rivendere online ai pedofili. A far venire alla ribalta la sordida storia è stato il padre del ragazzino. Lo scorso 7 agosto 2017 l’uomo aveva denunciato la donna alle autorità perché aveva somministrato una strana sostanza al figlio e, successivamente, lo aveva stuprato. Il minore era stato affidato alla donna per un po’. Questa, insomma, era una sorta di baby sitter. Invece di accudire il piccolo, però, Tara si era comportata in maniera spregevole e invereconda. Il bimbo aveva rivelato al padre di aver ricevuto dalla donna alcune pillole che lo avevano stordito non poco.

Lo aveva spogliato e violentato

Un caso che fa rabbrividire quello che viene dal Wisconsin. Una baby sitter 35enne aveva somministrato alcuni sonniferi al ragazzino che doveva accudire; poi, l’aveva spogliato, compiendo atti sessuali con lui dinanzi al computer. Lo scopo era il guadagno. Quei filmati, infatti, sarebbero stati rivenduti online a un gruppo di pervertiti. Non finisce qui. Secondo il Journal Sentinel, la donna avrebbe usato anche sex toys con il ragazzino. Prima di perdere coscienza il ragazzo aveva sentito Tara affermare che a breve avrebbero fatto l’amore per guadagnare molti soldi. Ora la Gotovnik è accusata di atti sessuali con minorenni. Rischia fino a 25 anni di reclusione.

Tara Gotovnik non ricorda nulla, o quasi

‘Non ricordo niente di quella notte’, avrebbe detto Tara Gotovnik alle forze dell’ordine e ai giudici, ammettendo però di aver somministrato, in due diverse occasioni, Ambien al minore. Ora Tara rischia di passare un quarto di secolo in carcere. Vedremo cosa decideranno i giudici. L’unica cosa certa è che un bimbo è stato drogato e seviziato dalla persona che doveva prendersi cura di lui. La Gotovnik, col suo atteggiamento aberrante, ha seriamente compromesso il corretto sviluppo psichico del ragazzino.

Gli Stati Uniti balzano spesso agli onori delle cronache per fatti cruenti e abietti come quello di Glendale. Tre anni fa, una donna dell’Indiana, Bonita Vela, aveva evirato il compagno perché riteneva avesse violentato il figlio di appena 2 anni. ‘O la vita o il pene’, avrebbe detto Bonita al compagno. Questo, però, si era sempre detto innocente. La donna, durante l’interrogatorio, aveva affermato che non era sua intenzione evirare il compagno, trattandosi invece di una tragedia accidentale durante una colluttazione. La Vela era stata poi condannata a 10 mesi di carcere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.