Dubai, poliziotto robot in servizio: Robocop diventa realtà

By | 25 maggio 2017

Dubai, primo poliziotto robot: ecco ReemQuando, tanti anni fa, uscì al cinema ‘Robocop’, tutti rimasero affascinati dalla trama e dagli effetti speciali. La pellicola riscosse molto successo perché narrava una storia inedita, quella di un poliziotto robot che combatte contro il Male. Ebbene, dopo tanti anni e numerosi studi, è stato creato un agente che somiglia tanto a Robocop. A Dubai, città degli Emirati Arabi Uniti, è entrato in servizio Reem, un cyber poliziotto che aiuterà gli agenti in carne ed ossa ad assicurare ordine e legalità.

Poliziotto robot pesa un quintale

Dubai, città nota per il lusso e l’innovazione, viene alla ribalta nuovamente per Reem, un robot con sembianze umane che darà una mano ai tanti poliziotti che, ogni giorno, devono garantire pace e tranquillità. Il poliziotto robot creato dall’azienda spagnola Pal-Robotics è alto 1,70 metri e pesa un quintale. Si muove, attualmente, mediante un piccolo carro su due ruote ma non sa ancora arrestare i delinquenti.  Grazie a un monitor touchscreen, Reem potrà fornire molte informazioni ed aiutare la gente; inoltre, sempre grazie a tale display, chi verrà sanzionato potrà pagare le multe con carta di credito. Il primo poliziotto robot al mondo inizia a lavorare a Dubai. Certo, non è proprio come Robocop ma agevolerà non poco le forze dell’ordine della lussuosa città degli Emirati Arabi Uniti.

La Polizia di Dubai è orgogliosa dell’entrata in servizio di Reem, anche se il vero obiettivo è quello di creare una stazione di Polizia ‘intelligente’, ovvero gestita senza dover usare persone. Si spera di centrare l’obiettivo entro il 2030. Non solo: entro il 2030 dovrebbero essere robotici il 25% dei poliziotti in servizio. Certamente, oggi il cyber agente non ha il potere di arrestare e rincorrere i malviventi ma è molto probabile che in un futuro non molto lontano potrà compiere tali azioni. Reem adesso può svolgere utili ma elementari azioni, come segnalare alla centrale eventuali infrazioni del codice della strada o agevolare il pagamento delle multe.

Reem lavorerà al massimo otto ore al giorno

Quanto lavorerà, ogni giorno, il primo poliziotto robot? Otto ore. Il motivo non è correlato a questioni sindacali ma all’autonomia della batteria. Prima dell’esaurimento della batteria, però, Reem torna automaticamente in caserma per ricaricarsi. I poliziotti di Dubai, dunque, dovrebbero iniziare a preoccuparsi perché rischiano, in futuro, di essere soppiantati dai cyber colleghi. Kalid Nasser Al Razzouqi, direttore generale degli Smart Services della Polizia di Dubai, ha detto: ‘Stiamo cercando di rendere tutto ‘smart’ nella Polizia di Dubai. Entro il 2030 avremo la prima stazione di Polizia intelligente che non richiederà dipendenti umani’.

La preoccupazione di Alan Winfield

L’avvento del primo poliziotto robot preoccupa Alan Winfield, docente di Robot Ethics presso l’università del West of England, secondo cui ci saranno risvolti etici gravi: ‘Se chiedi a un robot di arrestare dei delinquenti, sei sicuro che non li ferirà?’. Secondo l’esperto è molto difficile che un robot agente possa intervenire, nella totalità dei casi, in totale sicurezza, quindi senza ferire nessuno. A differenza degli uomini che sbagliano, inoltre, i robot non si possono punire perché, chiaramente, non conoscono il valore della punizione. Soffermandosi sul cyber poliziotto, Winfield ha aggiunto: ‘Come si fa a punirlo? Come lo sanzioni? E’ impossibile’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.