Cronaca

Emergenza acqua Roma: razionamento scongiurato, le preoccupazioni di Galletti

Roma, razionamento acqua scongiuratoNiente razionamento dell’acqua, almeno per ora, per centinaia di migliaia di Roma. E’ indubbio, però, che a Roma ci sia un’emergenza acqua. Lo ha ribadito ieri il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, a margine della Conferenza delle Regioni sulla siccità. Il ministro ha affermato che Acea e Regione stanno lavorando per trovare una soluzione valida e, dunque, evitare che tantissimi romani restino senz’acqua. Tutto ciò, infatti, sarebbe ‘inaccettabile’. Galletti è anche preoccupato per la situazione del Lago di Bracciano e, in occasione di un’audizione al Senato sul tema siccità, ha dichiarato: ‘Il Lago di Bracciano si trova nella più grave emergenza idrica registrata nell’Italia centrale. Proprio ieri si è tenuta una riunione dell’Osservatorio sull’Appennino Centrale per affrontare prioritariamente le azioni rivolte alla salvaguardia del lago’. Lo spettro del razionamento dell’acqua, a Roma, è stato allontanato ed ora il Comune e Acea Ato 2 stanno cercando di trovare soluzioni per garantire ai romani un servizio quantomeno decente.

Le iniziative di Acea Ato 2 per arginare l’emergenza acqua

Il Ministero dell’Ambiente, a detta di Galletti, avrebbe già chiesto alla Regione e all’Acea Ato 2 dettagli sul risultato della riunione delle ultime ore e sui progetti per non intaccare ancora il Lago di Bracciano, che già si trova in uno stato deprimente. Sembra che Acea Ato 2 abbia individuato alcune azioni da intraprendere per non sconvolgere  il Lago Di Bracciano, ovvero ridurre al minimo i prelievi da tale bacino, prelevare acqua da altre fonti ed annullare le dispersioni dalla rete idrica, che è alquanto vetusta. Intanto è stata ridotta da 1300 a 1000 litri al secondo la quantità di acqua prelevata dal Lago di Bracciano. L’eliminazione delle dispersioni e l’individuazione di eventuali punti nascosti dove ci sono perdite permetteranno di recuperare molta acqua. In tal modo si potrà compensare la riduzione del prelievo di acqua dal noto bacino romano.

Lo scontro Zingaretti – Raggi

L’emergenza acqua a Roma ha fatto stare col fiato sospeso molti romani, intimoriti dall’eventualità di poter restare senz’acqua per 8 ore al giorno. Fortunatamente, dopo la tavola rotonda tra Regione, Comune e Acea Ato 2, il rischio razionamento dell’acqua è stato fugato. Ma i problemi restano. Questa problematica ha rappresentato anche un’occasione per il governatore Zingaretti per togliersi qualche sassolino dalle scarpe ed attaccare la sindaca grillina Raggi: ‘Lei è anche azionista di maggioranza di Acea, ed è sindaco della Città Metropolitana. Ho letto le sue dichiarazioni e anche in questa occasione ha confermato di essere troppo abituata a scaricare le responsabilità su altri e non assumersi le proprie. Attenzione che con questo atteggiamento Roma rischia di morire’.

Effettivamente, l’emergenza acqua a Roma costituisce un altro tarlo, l’ennesimo, per la sindaca Raggi che, poco prima delle critiche di Zingaretti, aveva chiesto aiuto al Governo, reclamando un intervento tempestivo, ‘non tra qualche giorno’. Il primo cittadino della ‘città eterna’ aveva fatto presente che togliere l’acqua ai romani sarebbe stato ‘intollerabile’ e avrebbe provocato disagi di ampie proporzioni: ‘Sono allarmata per quello che può accadere agli ospedali e ai vigili del fuoco se staccano l’acqua’.

Virginia Raggi non teme nessuno e dice che il Comune e Acea hanno fatto la loro parte nel gestire l’emergenza acqua. Sono stati, ad esempio, riparati già 50 km di tubature. Anche un problema così grave, come la mancanza di acqua nella Capitale d’Italia diventa ‘terreno’ di scontri politici. Mah…

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