Cronaca

Energia elettrica non è bene indispensabile, allacciarsi alla rete altrui è sempre reato

Furto Energia Elettrica Va Sempre Condannato: Bene non IndispensabileAttaccarsi alla rete elettrica altrui è sempre reato, quindi non rappresenta mai un comportamento perdonabile, neanche in caso di povertà assoluta. Lo ha stabilito recentemente la Corte di Cassazione, che ha condannato una donna che si era attaccata alla rete altrui perché povera, sfrattata, senza impiego e con una figlia incinta a carico. Gli ermellini hanno statuito che l’energia elettrica non è un ‘bene indispensabile alla vita’ anche se assicura ‘agi e opportunità’. La sua mancanza, tuttavia, non mette in pericolo ‘l’esistenza’. Niente da fare, dunque, per la donna indigente pugliese: ha commesso un reato ed ora deve riparare. Carmela, una 45enne leccese, aveva chiesto tolleranza ai giudici per essersi allacciata illecitamente alla rete elettrica di un’altra persona, invocando le sue condizioni economiche ‘precarie e faticose’. La Suprema Corte ha così avallato la sentenza della Corte d’Appello di Lecce, emessa l’anno scorso. La signora Carmela dovrà anche pagare una multa di 2.000 euro per la pretestuosità delle ragioni del ricorso.

La molesta pratica di allacciarsi alla rete altrui

La signora Carmela non è stata la prima persona che, in Italia, si è allacciata abusivamente alla rete elettrica altrui. La pratica purtroppo è alquanto diffusa, specialmente nel Sud Italia e soprattutto in questo momento di crisi. Non solo: l’avvento della tecnologia fa proliferare metodi sofisticati per appropriarsi indebitamente dell’energia elettrica altrui. I furti di energia elettrica sono aumentati molto negli ultimi anni e tanti utenti, ignari del furto, continuano a pagare bollette salatissime. Il problema è che molti non riescono a scoprire il ladrocinio perché magari il contatore dell’energia elettrica è lontano o in cantina.

Il progresso agevola anche i ladri di energia elettrica. Si sono registrati casi di allaccio alla rete altrui mediante utilizzo di avanzati software, ovvero programmi con cui si altera il software del contatore altrui. I più tradizionalisti, poi, utilizzano il metodo del magnete sul contatore. Tale oggetto fa diminuire di molto la capacità di rilevazione del dispositivo.

Denunciare subito l’eventuale furto di energia

Chi si accorge di essere vittima di un furto di energia elettrica deve sporgere denuncia perché si è in presenza di un reato contemplato dal codice penale. Il presidente dell’Adoc, Roberto Tascini, aveva dichiarato ai microfoni di Kataweb Consumi: ‘Il furto di energia è un fenomeno singolare e in crescita, probabilmente figlio della crisi economica, che ha subito una recrudescenza negli ultimi 3-4 anni. Come tutte le truffe, colpisce in modo più grave gli anziani chi non è in grado di rilevarlo per tempo’.

Tascini aveva rammentato che i tipici sintomi di un presunto furto di energia elettrica sono le bollette sempre salate, nonostante l’esiguo consumo di energia, e i frequenti black out.

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