Erdogan vuole ristabilire il reato di adulterio nell’ordinamento turco

By | 20 febbraio 2018

adulterio-reato-Turchia-ErdoganIl reato di adulterio potrebbe essere reintrodotto nell’ordinamento turco. Lo ha fatto presagire, nelle ultime ore, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, secondo cui la sua nazione ha ‘fatto un errore ad accantonare nel 2004 un progetto di legge di reintroduzione del reato di adulterio per poter avviare i negoziati di adesione all’Unione europea’. Erdogan ha aggiunto che ‘dovremmo valutare di introdurre alcune norme sull’adulterio e magari considerarlo insieme al tema delle molestie e ad altri temi. Per il presidente turco, quella dell’adulterio è ‘una questione su cui la Turchia è diversa dalla maggior parte dei Paesi occidentali‘.

Turchia, reato di adulterio abolito nel 1996

Il leader turco ha fatto riferimento alla proposta di legge del 2004, messa in disparte per consentire alla Turchia di avviare i negoziati di adesione all’Ue con Bruxelles. Tale proposta faceva parte di un insieme di riforme dell’Esecutivo da lui diretto. In Turchia il reato di adulterio venne abolito nel 1996, dopo una sentenza della Corte costituzionale. Gli uomini, invece, sono sempre stati liberi di tradire le mogli.

‘Questo è un problema molto antico, di vasta portata. Dovrebbe essere discusso. Era già nelle nostre proposte legali (nel 2004) in primo luogo. A quel tempo abbiamo fatto un passo in conformità con le richieste dell’UE, ma abbiamo commesso un errore’, ha detto Erdogan, secondo cui la Turchia ha commesso un grosso errore quando ha rispettato gli standard europei. La decisione del presidente turco non fa altro che amplificare il gap tra Bruxelles e Ankara.

Il desiderio di Erdogan: la ‘generazione pia’

Erdogan è stato spesso criticato per la sua arroganza e il suo presunto intento di violare le libertà democratiche. Dopo il fallito colpo di Stato, il leader turco ha ordinato tantissimi arresti ed esercitato una forte pressione sui mass media. Il numero uno della Turchia ha più volte esternato il suo desiderio, ossia creare una ‘generazione pia’. Erdogan si è sempre battuto per riportare la religione nella politica turca, col tempo diventata laica. L’uomo ha sempre cercato di tutelare i devoti turchi, che, secondo lui, sono screditati da un’élite laica.

Il Governo turco, nei mesi scorsi, aveva comunicato il nuovo programma scolastico, che esclude la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin. L’opposizione ha subito esternato la paura di un sovvertimento delle fondamenta secolari della Repubblica da parte del presidente turco. Lo scorso mese, Reuters ha scritto che, in base a una sua indagine, in Turchia gli studenti delle scuole religiose ricevono il 23% dei finanziamenti statali, ovvero il doppio di quello che si spende per gli alunni che frequentano le scuole tradizionali.

Atteggiamento antidemocratico della Turchia

Molti leader europei hanno biasimato incisivamente la Turchia per il suo atteggiamento antidemocratico e poco rispettoso dei diritti umani. L’Europa invece crede che tale nazione rappresenti ancora un valido alleato della NATO. Le nazioni europee, inoltre, sperano che la Turchia ostacoli l’afflusso di rifugiati siriani in Europa.

L’Ue aveva chiesto alla Turchia di incorporare il nuovo codice penale, che vieta gli ‘omicidi d’onore’, tutela i diritti delle donne e prevede pene più severe per i reati di stupro e tortura.

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