Fanno pipì per strada, accoltellati: ‘Sono stato costretto’

By | 17 luglio 2017

Fanno pipì vicino a una casa, ragazzi accoltellatiDovevano espletare i loro bisogni fisiologici e, non trovando un bagno, due ragazzi di 22 e 23 anni, avevano pensato di appartarsi ed urinare per strada, vicino a una casa. Il proprietario dell’abitazione, però, ha assistito alla scena e, dopo aver inveito verso la coppia, è sceso ed ha accoltellato i giovani. E’ accaduto a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. L’aggressore, 60 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali dolose gravi. Uno dei giovani ha ricevuto una coltellata all’addome ed ha perso molto sangue. Ora è in ospedale in gravi condizioni ma, secondo un recente bollettino sanitario, non è in pericolo di morte. In ospedale anche l’amico, visto che ha riportato ferite alla gamba. Le condizioni di quest’ultimo, però, sono meno preoccupanti. A scoprire i ragazzi, ieri sera, sono stati proprio i militari, mentre pattugliavano la zona. Il giovane di 23 anni era in stato di semincoscienza su alcuni scalini. C’era sangue dappertutto. Vicino a lui l’amico 22enne, con una vistosa ferita alla gamba.

Carabinieri trovano il coltello usato per colpire i ragazzi

Episodio agghiacciante, ieri, in tarda serata, a Monte Sant’Angelo. Due ragazzi sono stati accoltellati per aver fatto pipì vicino a una casa. Il sessantenne si era irritato non poco e, dopo aver offeso, i ventenni, è passato ai fatti. A rivelare ai carabinieri quello che era accaduto è stato il 22enne, ferito ma cosciente per spiegare bene i fatti. I militari, allora, si sono subito recati presso l’abitazione dell’anziano. Questo, alla vista dei carabinieri, avrebbe detto: ‘Sono stato io ma sono stato costretto’. I carabinieri si sono messi a cercare l’arma da taglio con cui l’uomo, poco prima, aveva colpito la coppia di giovani. A un certo punto, l’aggressore ha estratto da una tasca dei suoi pantaloni un coltello a serramanico. I carabinieri, però, hanno subito capito che quell’arma da taglio, lunga 16 cm, non era stata utilizzata per compiere il raid. Troppo piccola per procurare lesioni del genere. Alla fine, dietro insistente richiesta dei carabinieri, l’anziano ha aperto un ripostiglio ed ha preso un coltello lungo 30 cm, con una lama di 18 cm. Era quella l’arma bianca con cui erano stati feriti i due ventenni.

Il sessantenne foggiano è stato condotto in caserma ed interrogato. Sentiti anche i soggetti che avevano assistito alla scena. Sembra che l’unica colpa dei giovani sia stata quella di aver fatto pipì nei pressi della casa dell’anziano.

Urinare in pubblico: azione rischiosa in Italia

Il due ragazzi si trovano ancora in ospedale. Il 22enne guarirà in 8 giorni; per il 23enne, invece, la prognosi resta riservata. Le ferite riportate all’addome sarebbero gravi. Fare pipì per strada è diventata un’abitudine veramente rischiosa. C’è chi potrebbe infuriarsi alla vista di persone che urinano in pubblico, reagendo in modo strano e pericoloso. Non bisogna dimenticare, inoltre, che in Italia chi viene beccato a fare più in pubblico rischia una multa salatissima. Lo sanno bene due ragazzi sorpresi, lo scorso marzo, a urinare sul portone di una casa, ad Alcamo, in Sicilia. I giovani, entrambi ventenni e alticci, vennero condotti in caserma dai carabinieri , denunciati per atti osceni in luogo pubblico e costretti a pagare una multa salatissima, pari a 30.000 euro. La coppia di ragazzi venne beccata da militari in borghese che sorvegliavano la cittadina in occasione della notte bianca.

A Monte Sant’Angelo due giovani non sono stati multati e denunciati ma aggrediti con violenza. Non sarebbe stato meglio se il sessantenne, invece di comportarsi brutalmente, avesse contattato le forze dell’ordine per segnalare i ragazzi che compievano atti osceni in luogo pubblico?

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