Formiche in ospedale, paziente le riprende e poi muore

By | 6 ottobre 2017

Palermo, paziente immortala formiche al Civico e poi muoreC’erano tante formiche presso il reparto di Pneumologia dell’ospedale Civico di Palermo e un paziente 70enne aveva pensato di riprenderle col suo cellulare. Il 70enne aveva passato ben due mesi, con un ventilatore sul volto, nel nosocomio, documentando col suo smartphone la precarietà della struttura sul versante delle condizioni igienico-sanitarie. Nel video ripreso dall’anziano si notano porte rotte e sanitari dei bagni lesi. Una situazione da Terzo Mondo. Il paziente, con un ventilatore sul volto, aveva avuto la forza di immortalare le criticità della sanità italiana. Le condizioni di salute del signor Vincenzo Oliveri erano, a un certo punto, peggiorate. Era stato dimesso da 3 settimane. Per l’uomo si era reso necessario un nuovo ricovero, all’ospedale Cervello però, dove è spirato. I figli hanno detto: ‘Durante il ricovero al Civico ha contratto un batterio molto pericoloso, l’Acineto bacter, che ha fatto peggiorare le sue condizioni respiratorie’. Sull’ennesimo, presunto, caso di malasanità è stata aperta un’inchiesta dalla Procura: 20 medici sono indagati per omicidio colposo. Gli inquirenti hanno sistemato tra gli atti dell’inchiesta anche il video ripreso dal signor Oliveri.

Degrado e formiche al Civico di Palermo

Per due mesi, col cellulare in mano, aveva ripreso formiche ed altre oscenità nell’ospedale Civile di Palermo. Il signor Vincenzo, nonostante le sofferenze, voleva che tutti venissero a conoscenza del degrado esistente nel nosocomio italiana. Il suo atteggiamento non è stato vano. Ora quel filmato è nelle mani della Procura. Un video agghiacciante perché ritrae anche tante formiche sui muri e in altre zone del reparto di Pneumologia dell’ospedale Civico. E’ stato proprio l’esposto del signor Vincenzo, inviato alla Redazione di Repubblica Palermo, ad innescare le indagini dei carabinieri del Nas, che hanno subito chiesto ai responsabili della struttura sanitaria di rimediare all’incresciosa situazione.

Condizioni igienico-sanitarie pessime

Dopo 3 settimane dalle dimissioni dal Civico di Palermo, le condizioni di salute erano peggiorate. I familiari lo avevano subito trasportato al Cervello, dove i medici non erano riusciti a salvarlo. Adesso i parenti del 70enne puntano l’indice verso le pessime condizioni igienico-sanitarie del reparto di Pneumologia del Civico e contestano le innumerevoli imprecisioni terapeutiche. Una situazione sgradevole che avrebbe fatto aggravare le condizioni di salute dell’anziano.

Adesso i figli di Vincenzo, Antonio e Cetty, vogliono che sulla vicenda sia fatta chiarezza e soprattutto che siano individuati gli eventuali responsabili della morte del padre. I due, difesi dall’avvocato Sergio Mango, hanno dichiarato: ‘Nostro padre aveva subito un trapianto di midollo osseo nel 1998 ed era affetto da diabete e da una broncopatia cronica che lo costringeva ad assumere ossigeno. Il 9 giugno ha avuto una crisi ed è stato ricoverato nella stanza numero 7 del reparto di Pneumologia, dove è rimasto fino al 3 agosto. in questo periodo ha contratto un batterio molto pericoloso, Acineto bacter, diagnosticato il 21 luglio, che ha fatto peggiorare le sue condizioni respiratorie’.

I vertici dell’azienda ospedaliera rigettano gli addebiti e il direttore sanitario, Giorgio Trizzino, precisa: ‘Dopo la segnalazione della presenza di formiche, abbiamo subito eseguito 3 disinfestazioni. I primi di settembre sono venuti i carabinieri del Nas e hanno constatato che le formiche non ci sono’.

I militari avranno pure accertato l’assenza delle formiche nel nosocomio siciliano ma l’assenza degli insetti, comunque, risale a un momento successivo alla segnalazione del signor Vincenzo. Questo, comunque, gli investigatori già lo sanno.

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