Fratello di Nanni Moretti avrebbe stuprato una studentessa: l’accusa

By | 11 novembre 2017

Fratello Nanni Moretti: l'accusa di stuproSulla scia dello scandalo Weinstein e delle innumerevoli segnalazioni tardive delle violenze subite da personaggi famosi, ha voluto raccontare la sua esperienza anche Kimberly Latta. La donna sostiene che, tanti anni fa, venne stuprata dal fratello del regista e attore romano Nanni Moretti, Franco. Il 67enne, oggi docente emerito al dipartimento di Letteratura della Stanford University, in California, avrebbe così violentato una sua studentessa. I fatti risalgono al 1984, quando il fratello di Nanni Moretti era solo un visiting professor alla Berkeley University. Kimberly Latta, oggi psicoterapeuta e scrittrice, ha raccontato su Facebook, in un post-fiume quello che dovette subire tanti anni fa da Franco Moretti. Non solo: è stata inviata una lettera all’università dove insegnava il fratello del regista romano. Perché solamente adesso la scrittrice ha rivelato di essere stata stuprata? Franco Moretti, dopo tanti anni di insegnamento alla Stanford University, è andato in pensione diversi mesi fa.

La campagna social #metoo

“Quando ero studentessa a Berkeley nell’anno 1984/85 l’allora mio professore Franco Moretti mi ha molestata sessualmente, mi ha spinto a tacere, e mi ha stuprata. Mi disse espressamente ‘Voi americane dite di no quando volete dire sì’. Mi ha stuprata nel mio appartamento a Oakland, mi ha sbattuto contro al muro nel suo ufficio, proprio accanto alla finestra che dava sulla biblioteca, mi ha tolto camicia e reggiseno baciandomi con forza contro la mia volontà”, ha scritto la Latta nella missiva.

La giovane Kimberly, dopo lo stupro, aveva interpellato autorità del noto ateneo americano, in particolare l’ufficio anti-discriminazioni e molestie dell’Università di Berkeley. Frances Ferguson, persona molto vicina a Franco Moretti, avrebbe scoraggiato la studentessa dal denunciare il docente. Kimberly si limitò così ad indicare le iniziali del suo stupratore, senza mai denunciare nessuno.

‘Non ho motivo di credere che la Ferguson non abbia fatto quello che mi ha detto… Riferii poi a Franco della mia conversazione con la Ferguson. A quel punto lui mi ha minacciato dicendomi che se lo avessi denunciato mi avrebbe rovinato la carriera. Mi disse che aveva degli amici avvocati molto potenti che mi avrebbero rovinato. Sono rimasta in silenzio per tutti questi anni perché ho lavorato nel mondo accademico. Tuttavia, durante gli anni ho parlato dell’accaduto, in privato, ad altri professori. Insegnanti di storia e inglese, persone oneste e note nelle istituzioni accademiche, che potranno certamente confermare la mia storia’, continua la scrittrice Usa.

Anche la Latta ha confessato che il post è stato frutto delle recenti proteste contro Weinstein e dell’iniziativa social #metoo.

Sempre parlando del fratello di Nanni Moretti, Kimberly dice: “Quest’uomo ha sicuramente aggredito molte altre donne nel corso della sua favolosa carriera di successo. Ma è ora che su questo ‘predatore seriale’ la verità venga a galla. Effettuerò qualsiasi deposizione scritta giurata per assicurare quest’uomo alla giustizia”.

La replica di Franco Moretti

La Ferguson è stata intervistata, di recente, sul presunto stupro della studentessa ed ha detto: ‘Ebbi l’impressione che mi stesse dicendo che lui le chiedeva di fare sesso, ma senza farle pressione, solo per sollecitare la sua attenzione. Non ebbi l’impressione che la situazione fosse arrivata a quegli estremi’.

La replica di Franco Moretti all’accusa di stupro non è tardata ad arrivare. Una replica contenuta in una mail spedita allo Stanford Politics: “Ho incontrato Kimberly Latta durante la mia visita a Berkeley nel 1985; siamo andati a cena insieme una sera e poi siamo andati nel suo appartamento dove ho passato la notte e dove abbiamo avuto un rapporto sessuale pienamente consenziente. Non l’ho stuprata e sono terrorizzato da quest’accusa. Nelle settimane seguenti ci siamo visti occasionalmente, anche su sua richiesta, e siamo rimasti in buoni rapporti fino alla fine del mio soggiorno a Berkeley. Non conoscevo Frances Ferguson in quel periodo (anche se siamo diventati amici più tardi), non ho potenti avvocati come amici e certamente non ho minacciato di rovinare nessuna carriera. Ero un visitatore, allora senza nessuna prospettiva di far parte dell’università americana. Purtroppo temo che questa accusa avrà un enorme impatto sui colleghi, sugli amici e sulla famiglia, anche se è assolutamente falsa”.

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