Gb, May rischia di perdere anche la ministra Patel: incontri non autorizzati

By | 8 novembre 2017

UK, ministra Patel in bilicoLa premier inglese Theresa May potrebbe perdere un altro ministro. Priti Patel, ministra per lo Sviluppo internazionale, si sarebbe incontrata con diversi politici e autorità israeliane, tra cui il premier Netanyahu, senza alcuna autorizzazione. Dopo le dimissioni di Michael Fallon, ministro della Difesa invischiato in una torbida storia di molestie, potrebbe arrivare l’addio della ministra Patel. Questa, lo scorso agosto, aveva sfruttato le vacanze in Israele per discutere un po’ con alcuni funzionari e politici locali all’insaputa dell’Esecutivo londinese e del primo ministro May. Il mese seguente, la Patel avrebbe violato nuovamente le regole ministeriali, incontrandosi con politici stranieri senza nessun beneplacito governativo. Sembra che la ministra sia stata richiamata d’urgenza nel Regno Unito durante una visita in Uganda. La Patel avrebbe chiesto scusa. Basteranno le scuse? La BBC ha riferito che, attualmente, Theresa May è molto agitata per le fratture all’interno della compagine governativa e per gli ‘scivoloni diplomatici’ di Boris Johnson, ministro degli Esteri.

Il Ministero ha ammesso gli incontri segreti della Patel

Priti Patel rischia il posto. Probabilmente la ministra dovrà abbandonare il suo incarico per alcuni incontri segreti con i politici israeliani. La Patel sarebbe stata richiamata in Gran Bretagna da una furiosa Theresa May. Il Ministero ha ammesso che la Patel ha tenuto due ulteriori riunioni a settembre. Diversi mesi fa, Priti si era incontrata, senza permesso, con un funzionario del Ministero degli Esteri israeliano e con il ministro per la Sicurezza pubblica.

Si ritiene che in quegli incontri non vi fossero funzionari del Governo britannico. La Patel era accompagnata, però, dal presidente della potente lobby Conservative Friends of Israel. Qualcuno sostiene che ieri la ministra abbia volutamente evitato le domande nella Camera dei Comuni, volando subito in Kenya.

Perché quegli incontri non autorizzati con cariche israeliane? Non si sa. La Patel avrebbe taciuto anche davanti alla stessa May. Il rapporto tra le due si era già incrinato. Ora la rottura.

L’obbligo dei ministri inglesi

I ministri inglesi dovrebbero informare l’Ufficio estero delle loro attività ufficiali all’estero, per evitare che i governi stranieri ricevano messaggi contrastanti. Si sospetta che la signora Patel stia cercando di conquistare il favore di alcuni ricchi personaggi israeliani. A comprovarlo sarebbe la presenza di Lord Polak, del gruppo degli Amici di Israele, ai colloqui.

I laburisti hanno accusato la ministra per lo Sviluppo internazionale di ‘ingannare il pubblico britannico’, perché ha ammesso che l’Ufficio estero ‘non è stato informato’ circa le riunioni.

Brutto periodo per il primo ministro inglese, cosciente delle innumerevoli difficoltà presenti nella compagine governativa che, pian piano, si sta sgretolando. Recentemente la May ha dovuto dire addio a Michael Fallon poiché accusato di molestie sessuali ed è probabile che in futuro dovrà fare a meno di altri ‘pezzi’ importanti, come Boris Johnson, Damian Green e Mark Garnier.

Molti parlamentari sono furiosi verso la Patel perché la donna avrebbe evitato le loro domande sulle riunioni in Israele con la scusa del viaggio in Africa con Liam Fox, segretario per il commercio internazionale. Quest’ultimo, però, ha lasciato il Regno Unito successivamente alla ministra. Molti sono certi che Priti ha lasciato prima la sua nazione per non rispondere alla spinose domande.

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