Genoa-Bologna, ultrà ligure picchia giornalista Giuseppe Brenzini

By | 1 ottobre 2017

Genoa-Bologna, giornalista aggredito da tifoso rossobluUltrà in azione allo stadio Luigi Ferraris di Genova, prima del match Genoa-Bologna. Tanta tensione davanti al Marassi prima della partita. Molti tifosi della squadra ligure sono furiosi e pretendono che l’attuale presidente venda la squadra a una persona o una cordata di imprenditori che abbiano maggiori capacità economiche. Ieri sera, prima del fischio d’inizio, è accaduto un episodio certamente riprovevole: il giornalista di Telenord Giuseppe, ‘Pinuccio’, Brenzini è stato picchiato da un ultrà del Genoa. L’aggressore sarebbe un volto conosciuto della tifoseria genoana. Brenzini è stato subito medicato e poi, come sempre, si è recato in tribuna stampa per commentare la partita. Adesso le forze dell’ordine sono al lavoro per identificare l’autore dell’aggressione. La partita è stata vinta dalla squadra ospite per 1-0. Perché Brenzini è stato aggredito? Perché quel tifoso rabbioso si è scagliato proprio contro il giornalista di Telenord? Beh, gli uomini della Digos ritengono che l’ultrà abbia pensato che ‘Pinuccio’ sia vicino a Preziosi, il presidente del Genoa. In questi giorni Preziosi ha comunicato l’esito negativo della trattativa per la cessione del club.

Tifosi rossoblù contro patron del Genoa

L’atteggiamento di Preziosi, negli ultimi tempi, sta facendo indispettire molti ultrà genoani, e a rimetterci sono i giornalisti. Ieri il cronista di Telenord se l’è vista brutta davanti al Marassi. Quel tifoso ha iniziato ad insultarlo e picchiarlo con una violenza inaudita. Necessarie le medicazioni per ‘Pinuccio’, che comunque si è voluto recare in tribuna stampa per svolgere il suo mestiere. Onore a lui.

E’ da tempo che alcuni gruppi della tifoseria genoana contestano il patron Preziosi, reo, secondo loro, delle pessime performance della squadra, che ora ‘naviga’ nella parte medio-bassa della classifica. Secondo molti tifosi rossoblu, Preziosi dovrebbe vendere presto a persone con capacità economiche migliori.

Genoa resta nelle mani di Preziosi

Il Genoa, attualmente, è ancora nelle mani di Preziosi per la fumata nera dopo la trattativa con la Sri Group. Proprio ai microfoni di Telenord, il numero uno del Genoa aveva detto lo scorso 29 settembre 2017: ‘Il comunicato cosa dirà? Dirà che non ci sono state le condizioni per chiudere la trattativa. Condizioni economiche? C’è un patto di riservatezza, non parlo per me perché altrimenti poi vuol dire che trovo scuse per vendere per il bene del Genoa. Una storia così, con tutto che uno può apprezzarla o meno, non era da bruciare con un’operazione per per non fattibile. Mi sono fidato troppo dei miei interlocutori? Per come è andata dico di sì, col tempo le cose si sono complicate. Non mi resta che confermare, con dispiacere, che la trattativa è saltata’.

Il patron del Genoa aveva poi affermato di sentirsi, come dicono a Milano, ‘pirla’ perché aveva creduto troppo in un cosa, in un trattativa che, alla fine, si è rivelata un nulla di fatto.

Ai tanti tifosi che, da tempo, lo contestano Preziosi dice che non è un bel momento né per chi offende né per chi è offeso. Agli ultrà più stanchi e arrabbiati il presidente rossoblù chiede di avere pazienza: ‘Troverò qualcuno più capace di me, più che altro a livello economico…’.

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